13 Marzo 2026 - 14:04:51

di Angelo Liberatore

La situazione finanziaria della sanità regionale è stata una delle questioni su cui, durante lo scorso anno, si è maggiormente focalizzata l’attività della sezione abruzzese della Corte dei Conti.

Il punto della situazione nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile per il 2026.

Procura e Sezione regionale di controllo della Corte hanno lavorato e stanno lavorando a una ricognizione puntuale dei conti della sanità abruzzese: fari puntati sulla situazione delle quattro Asl provinciali.

«Le stiamo analizzando una per una – spiega Ugo Montella, presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti Abruzzo, che poi prosegue – abbiamo già analizzato l’Asl dell’Aquila e proprio ieri bbiamo deliberato sull’Asl di Teramo».

«L’Asl dell’Aquila – dice ancora Montella – ha delle criticità importanti mentre l’Asl di Teramo un po’ meno: ha i conti un po’ più in ordine, è un po’ più piccolina ed ha meno difficoltà. Adesso andremo a vedere i conti dell’Asl di Chieti e di quella di Pescara: sono i prossimi step che ci proponiamo di affrontare per poi arrivare alla parifica».

A proposito di parifica, nel 2025 un ulteriore passaggio importante è stato il giudizio sul rendiconto generale di Regione Abruzzo, riferito all’esercizio finanziario 2024.

«Noi l’anno scorso – ricorda Ugo Montella – abbiamo evidenziato una serie di criticità, ma anche una criticità che non dipende dalla Regione. Si tratta della distribuzione delle risorse a livello nazionale: la quota capitaria, cioè il quantum a persona, in situazioni quale quella abruzzese, dove l’orografia non aiuta, non è forse il criterio più corretto e più giusto di distribuzione delle risorse».

«Le risorse – puntualizza il presidente della Sezione di controllo della Corte del Conto Abruzzo – dovrebbero tener conto anche della difficoltà della Regione di rendere il servizio sanitario. In una geografia orograficamente complessa quale quella abruzzese è ovvio che i costi aumentano, e di questo il legislatore non tiene conto».

Oltre alla sanità la Corte dei Conti abruzzese nell’arco del 2025 ha lavorato molto anche su altri ambiti di sua diretta competenza.

Il dettaglio nelle parole del Procuratore regionale facente funzioni Marco Di Marco: «Ci sono state molte vertenze che hanno riguardato la gestione delle società in house, il conferimento di incarichi extra istituzionali, il conferimento di consulenze, frazionamenti artificiosi di contratti d’appalto; e poi ci sono stati il numerosi filoni che hanno riguardato il contrasto al fenomeno dell’indebita percezione di contributi».

Infine, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Corte dei Conti Abruzzo, è stato pure toccato il tema di una recente riforma che è andata a impattare in maniera importante sulla giustizia contabile.

«Ci siamo cimentando nell’applicazione di questa riforma che presenta diverse criticità – afferma il presidente della Sezione giurisdizionale Bruno Tridico – in particolare c’è questo tetto alla responsabilità degli amministratori e dipendenti pubblici, fissato al 30% come limite massimo del danno risarcibile».

«Questo significa – conclude Tridico – che a fronte di importi a volte anche di milioni di euro, il limite risarcito dal pubblico dipendente è limitato, mente il resto rimane a carico della collettività».