13 Marzo 2026 - 16:17:14
di Martina Colabianchi
Le sigle sindacali Cigl, Cisl e Uil «esprimono forte preoccupazione per il rischio della soppressione delle Consigliere di Parità regionali e provinciali e il trasferimento delle loro competenze ad un nuovo organismo centrale con sede a Roma».
Lo si legge in una nota firmata da Alessandra Tersigni, segretaria Cgil Abruzzo Molise, Maria Pallotta, segretaria Cisl Abruzzo Molise e dalla coordinatrice Pari opportunità Uil Abruzzo Gianna Tollis.
«Il recepimento delle direttive europee – scrivono ancora -, passo necessario in tema di parità per l’adeguamento alle normative UE in materia di contrasto alle discriminazioni in ambito lavorativo, non deve determinare il taglio degli organismi di parità territoriali, ma al contrario, rafforzarli scongiurando il pericolo di un indebolimento delle tutele previste che renderebbero i diritti formali e non facilmente esigibili».
«Si tratta di una bozza di decreto che mina l’intero sistema di tutela di lavoratori e lavoratrici, cancellando quei presidi territoriali che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento concreto e accessibile per chi subisce discriminazioni sul lavoro».
«Uno dei punti di forza fino a questo momento era proprio la capillarità di presenza sui territori. L’organismo territoriale, vicino ai lavoratori e alle lavoratrici, consente un’azione più mirata e più conforme alle necessità di ognuno. Chi si occupa di problematiche di questo tenore sa bene che oltre le tematiche generali esiste sempre una storia particolare che va ascoltata, accolta e presa in carico – concludono -. Nel momento in cui questa prossimità si perde anche la capacità di agire in maniera virtuosa partendo dal basso senza imporre dall’alto».
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