13 Marzo 2026 - 15:15:45
di Marco Giancarli
Ancora un grave episodio al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che nelle ultime settimane è stato al centro delle polemiche per via del caso della ‘famiglia nel bosco‘ di Palmoli che ha portato anche all’innalzamento della protezione per il presidente Cecilia Angrisano.
Nel corso di un’udienza in cui era in discussione l’affidamento a una coppia dei figli, un uomo avrebbe inveito contro il giudice onorario Chiara Gallo, minacciandola anche di morte asserendo che i giudici farebbero come gli pare strappando i figli ai genitori.
L’udienza nello specifico era volta a decidere sulle capacità genitoriali dell’uomo, 44enne di Roseto padre di quattro figli, che avrebbe inveito contro i togati presenti abbandonando poi l’aula.
Immediata la chiamata degli addetti alle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri che stanno indagando sull’episodio, in particolare esaminando la registrazione dell’udienza.
«Questo è il clima che si respira e con il quale lavoriamo in questo tribunale, in seguito alla gogna mediatica e all’odio causato dal caso di Palmoli» hanno dichiarato alcuni magistrati. Solo qualche giorno fa era stata fermata una persona sempre al Tribunale dei minorenni che aveva tentato di entrare in aula con indosso due coltelli, prontamente fermato dalla vigilanza.
La Giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati del Distretto dell’Aquila in una nota «esprime piena solidarietà alla collega, giudice onorario in servizio presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, destinataria, nel corso di un’audizione, di minacce e ingiurie».
La Ges Abruzzo, si legge in una nota, «rinnova l’invito al rispetto degli operatori e di tutte le figure impegnate nel trattare vicende delicatissime come quelle relative ai minorenni e auspica il mantenimento di toni istituzionali da parte di tutti i commentatori». Nei prossimi giorni al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, come annunciato ieri sera, è attesa la visita degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio; una decisione arrivata per consentire approfondimenti sulla vicenda alla luce della nuova ordinanza con cui la madre della ‘famiglia nel bosco’ è stata allontanata dalla struttura protetta di Vasto dove ha vissuto insieme ai tre figli dal 20 novembre 2025.
A quella data risale una precedente ordinanza con cui lo stesso Tribunale ha sospeso la potestà genitoriale a entrambi i genitori, collocando i tre bambini in casa famiglia.
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