13 Marzo 2026 - 16:33:46

di Tommaso Cotellessa

Una donna di 34 anni è stata fermata dai carabinieri della stazione dei Carabinieri di San Benedetto dei Marsi proprio nel momento in cui stava per ricevere l’oro della mani dei una donna di 81 anni.

Si tratta dell’ennesimo caso di tentata truffa ai danni di persone anziane, un fenomeno che purtroppo è divenuto sempre più frequente, in particolare nei piccoli paesi delle aree interne.

L’episodio è avvenuto nella serata del 12 marzo, quando il telefono dell’anziana signora è stato raggiunto da una chiamata da parte di uno sconosciuto che, fingendo di essere il nipote, aveva preannunciato che in mattinata sarebbe arrivato un pacco a lui destinato. Dopo alcuni istanti una seconda telefonata, nella quale una donna si era qualificata come “Direttrice dell’ufficio postale” ed aveva richiesto il pagamento di una cospicua somma di denaro o la consegna di oro e gioielli per poter consegnare il pacco destinato al nipote.

Ciò che i truffatori non avevano messo in conto, però, è che a rispondere al telefono non era stata l’81enne, bensì la figlia che, comprendendo la situazione, si è rivolta con fiducia ai Carabinieri.

In pochi istanti la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano ha inviato la pattuglia della Stazione di San Benedetto dei Marsi presso l’abitazione della donna, dove proprio in quel momento si era presentata la 34enne per reclamare la consegna di oro e gioielli.

La giovane è stata immediatamente fermata prima che la truffa potesse andare a segno ed arrestata in flagranza di reato per “tentata truffa aggravata in concorso”. Si tratta di una donna residente fuori regione e già gravata da pregresse vicissitudini giudiziarie. Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, la 34enne è stata condotta presso la sezione femminile della casa circondariale di Teramo, ove attenderà l’esito dell’udienza di convalida.

Proseguono le indagini dei Carabinieri volte ad identificare i complici della donna arrestata ed a verificare se la stessa abbia commesso reati analoghi nella provincia aquilana.