13 Marzo 2026 - 09:53:04
di Redazione
Unire le forze per invertire la rotta dello spopolamento e trasformare i borghi del Parco in laboratori di economia civile.
È questo il cuore del Protocollo d’Intesa siglato oggi a Rocca di Mezzo (L’Aquila) tra l’Ente Parco regionale Sirente Velino e la Rete di Imprese BorghiIN.
L’accordo sancisce una collaborazione strategica per la tutela del patrimonio materiale e immateriale del territorio, mettendo al centro il modello delle Cooperative di Comunità. L’iniziativa parte dal lavoro già avviato dalle realtà locali di Aielli (La Maesa), Goriano Valli (Cuore delle Valli) e Castel di Ieri (L’Incontro), con l’obiettivo di estendere questo sistema di “accoglienza consapevole” a tutta l’area protetta.
Il primo passo operativo sarà il progetto “IN Abruzzo”, finanziato dal Ministero del Turismo, che punta a integrare i servizi ecosistemici del Parco con un’offerta turistica di qualità, capace di generare occupazione e benessere per i residenti.
Il presidente dell’Ente Parco, Francesco D’Amore, ha sottolineato l’importanza del progetto: «Oltre a salvaguardare gli habitat del territorio, la nostra Governance fin dal principio ha cercato di creare delle economie sostenibili, perché bisogna ricordare che si amministra un Parco antropizzato che racchiude circa 33mila persone. Il nostro lavoro è andato avanti in sinergia con i sindaci del territorio. In questo contesto, l’incontro con BorhiIN è stato fondamentale perché ha portato alla nascita delle Cooperative di Comunità, attori che mancavano nella nostra realtà. Da qui nasce questo protocollo per mantenere vivo tutto il territorio».
Per Massimiliano Monetti, presidente della Rete BorghiIN, l’intesa è un cambio di paradigma: «È doveroso costruire sistemi integrati tra chi abita i territori, le imprese e gli enti territoriali. In questa filiera, il ruolo del Parco è fondamentale e le Cooperative di Comunità sono decisive nella creazione di possibili sviluppi sostenibili. A loro chiediamo di essere un hub d’accoglienza – quindi dei veri e propri punti di riferimento per i visitatori – ma anche animatori del territorio. Attraverso questa rete di servizi integrati, le Cooperative dovranno fornire indicazioni utili ed efficaci al turista: dove dormire, dove mangiare, quali attività svolgere e così via».
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