14 Marzo 2026 - 19:04:34

di Tommaso Cotellessa

Piazza Regina Margherita, nel pieno centro storico dell’Aquila, è divenuta luogo di pace. Donne e uomini sono scesi in strada con uno sguardo rivolto allo scenario internazionale per affermare che il capoluogo abruzzese ripudia la guerra con un presidio pubblico contro la guerra e le politiche di riarmo.

All’iniziativa, organizzata da Alleanza Verdi e Sinistra, hanno partecipato cittadini, associazioni e rappresentanti di diverse realtà politiche e sociali del territorio, riuniti per ribadire la necessità di promuovere la pace e il rispetto del diritto internazionale.

La manifestazione è stata aperta dall’intervento di Pierluigi Iannarelli, segretario di Sinistra Italiana L’Aquila, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa in un momento storico segnato da forti tensioni internazionali.

«In questi momenti parlare di pace non è solo un obbligo ma una vera e propria responsabilità civile», ha affermato Iannarelli. «Come Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra riteniamo inaccettabile una situazione in cui i civili vengono bombardati, le città cancellate e interi popoli schiacciati dalla fame e dagli embarghi. La vita umana viene barattata sull’altare di interessi geopolitici ed economici e noi su questo non ci stiamo».

Secondo Iannarelli è necessario opporsi alla logica dei conflitti e ribadire il valore del diritto internazionale. «Per questo diciamo no alla guerra e alla violenza, sì alla pace e al rispetto del diritto internazionale. Siamo stanchi della retorica delle guerre fatte per esportare la democrazia: basta guardare a Iraq, Siria e Libia, dove i conflitti hanno lasciato dietro di sé macerie, profughi e instabilità politica. La nostra stella polare deve essere il rispetto del diritto internazionale e la cooperazione tra i popoli».

Nel corso del presidio sono intervenuti anche rappresentanti dell’Arci L’Aquila e Betty Leone, esponente dell’ANPI, che hanno ribadito la necessità di difendere i valori della pace, della cooperazione tra i popoli e del rispetto del diritto internazionale. Gli interventi hanno evidenziato la preoccupazione per l’attuale scenario globale, definito da molti partecipanti come caratterizzato da un crescente disordine internazionale e da una preoccupante normalizzazione dei conflitti armati.

Durante il suo intervento Iannarelli ha richiamato anche il valore dell’articolo 11 della Costituzione italiana. «La base di questa manifestazione è proprio l’articolo 11, che afferma chiaramente che l’Italia ripudia la guerra. Ci fa specie l’atteggiamento del nostro governo, che non riesce a prendere una posizione netta su questi temi, mentre altri Paesi europei, come la Spagna, lo hanno fatto».

Il segretario di Sinistra Italiana L’Aquila ha inoltre sottolineato l’importanza di difendere i principi costituzionali: «Noi siamo per la difesa della Costituzione e per affermare con forza il rifiuto della guerra, la scelta della pace e il rispetto del diritto internazionale».

Alla manifestazione erano presenti anche rappresentanti del Partito Democratico, tra cui il segretario del circolo dell’Aquila, Nello Avellani, ed alcuni esponenti del gruppo civico L’Aquila Coraggiosa. La partecipazione di diverse realtà politiche e associative ha contribuito a rendere il presidio un momento di confronto pubblico sul tema della pace e delle politiche internazionali.

L’iniziativa, aperta alla cittadinanza e alle organizzazioni sociali e culturali del territorio, ha voluto lanciare un messaggio chiaro contro la guerra e contro l’aumento delle spese militari, ribadendo la volontà di promuovere percorsi di dialogo, cooperazione e rispetto dei diritti tra i popoli.