15 Marzo 2026 - 10:03:45

di Martina Colabianchi

Targa staccata e gettata in un cestino della spazzatura. E’ l’atto vandalico di cui è stata oggetto, ancora una volta, la storica sede di via Paganica del Partito democratico dell’Aquila.

All’alba, la targa è stata recuperata dall’Asm. Nei mesi scorsi, come solo ora fanno sapere i dem, lo stesso oggetto era stato danneggiato con scritte ingiuriose.

«Ancora prima, nel marzo di 4 anni fa, sotto la sede erano apparsi striscioni con scritte di stampo fascista, chiaramente riconducibili a CasaPound – scrivono in una nota -. movimento legato a doppio filo al sindaco della città. Per non parlare dell’imbrattamento della sede elettorale del partito in piazza Duomo, nel corso della campagna elettorale per le politiche del 2022, per cui attivisti di quello stesso movimento sono stato costretti al risarcimento dei danni».

«Ci aspettiamo che, almeno stavolta, il sindaco dell’Aquila e la sua Giunta prendano una posizione chiara, di condanna, rispetto a fatti inquietanti che sono indegni della storia democratica della nostra città. Ci auguriamo che, finalmente, l’amministrazione comunale prenda le distanze da movimenti che si richiamano esplicitamente al neofascismo e che, ancora oggi, vengono accolti nella casa comunale, simbolo della nostra Repubblica antifascista, e in alcuni casi persino finanziati con fondi pubblici. Che si prendano le distanze, con chiarezza, da chi interpreta il confronto politico come atto di sopraffazione e violenza».

«Più in generale – proseguono -, rinnoviamo l’appello alla Giunta comunale ad occuparsi del tema della sicurezza in centro storico, che abbiamo più volte sollevato nella disattenzione degli attuali amministratori: il centro storico dell’Aquila, oramai, è terra di nessuno, con ampie zone abbandonate al buoi e al degrado, pochi passi più in là del corso ripavimentato. Oltre gli annunci di telecamere mai installate, l’amministrazione comunale non è stata in grado di mettere in campo politiche capaci di restituire decoro, vivibilità, servizi e sicurezza al centro storico che continua a perdere residenti e attività commerciali, privo di una chiara vocazione, di spazi culturali accessibili, di controlli».

«È ora di dire basta. Per quanto ci riguarda, denunceremo questo ennesimo atto vandalico nelle sedi deputate e continueremo a batterci per un’altra idea di città, oggi più che mai necessaria. Senza farci intimidire», concludono i dem.