16 Marzo 2026 - 10:50:58

di Tommaso Cotellessa

Il legame che lega l’acqua alla città dell’Aquila è bene noto a chiunque si sia mai avvicinato con interesse alla storia della fondazione del capoluogo abruzzese. Era infatti proprio la grande abbondanza di acqua potabile a contraddistinguere la località di Acculi, primo nucleo della futura città, il cui nome stava ad indicare la nutrita presenza di fonti sorgive.

Forte di questa premessa storica la città dell’Aquila si appresta a celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua, fissata dalle Nazioni Unite per il 22 marzo.

Un appuntamento che nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questa risorsa vitale e sulle sfide globali legate alla sua gestione. Il tema del 2026 si concentra sul nesso vitale tra “Acqua e Pace”: riconoscere come la cooperazione per la gestione condivisa delle risorse idriche sia fondamentale per prevenire conflitti e costruire stabilità tra le comunità.

Nel territorio aquilano a portare all’attenzione della cittadinanza questo appuntamento, con tutto il suo portato valoriale, è la Fiab L’Aquila che ha pensato per domenica prossima un tour in bicicletta per riscoprire il legame indissolubile che lega la città dell’Aquila all’acqua.

Il percorso è pensato come un itinerario ad anello di circa 30 km che tocca i principali snodi idrici del territorio aquilano, partendo dal simbolo storico della città per arrivare alle sorgenti naturali che alimentano la valle.

Il percorso prenderà le mosse dalla Fontana delle 99 Cannelle, capolavoro medievale che celebra l’identità dei castelli fondatori Si procederà poi pedalando lungo la pista ciclopedonale che costeggia il Fiume Aterno e incrocia il Fiume Vetoio (presso Via Mulino di Pile), due delle arterie fluviali più importanti del nostro territorio. Procedendo in tal senso verrà raggiunta la Riserva Naturale Regionale delle Sorgenti del Fiume Vera, dove l’acqua sgorga pura dalla montagna, alimentando l’ecosistema della valle. Dopo aver toccato il Santuario della Madonna d’Appari a Paganica e la frazione di Bazzano, si rientrerà in città passando per Porta Napoli, chiudendo il cerchio presso la Villa Comunale e il Parco della Memoria

Un viaggio per riscoprire che l’acqua non è solo una risorsa, ma il filo conduttore della nostra storia, della pace e del nostro futuro comune.