17 Marzo 2026 - 19:49:13
di Tommaso Cotellessa
L’Abruzzo risponde con una partecipazione ampia e diffusa alla ventesima edizione di Earth Hour, la grande mobilitazione internazionale promossa dal WWF che invita a spegnere le luci per un’ora come gesto simbolico contro la crisi climatica. Anche nel 2026 la regione si unisce a un’iniziativa che coinvolge quasi 200 Paesi e migliaia di monumenti nel mondo, confermando una sensibilità crescente verso i temi ambientali in un contesto globale segnato da dati sempre più allarmanti su aumento delle temperature, eventi estremi e perdita di biodiversità.
Nei quattro capoluoghi abruzzesi il segnale sarà forte e visibile: a L’Aquila si spegnerà la Fontana Luminosa, a Pescara la Torre Civica, a Teramo la Fontana dei Due Leoni e a Chieti le luci di piazza G.B. Vico, in un gesto semplice ma altamente simbolico che unisce idealmente il territorio abruzzese al resto del pianeta. La mobilitazione non si ferma però ai centri principali e coinvolge numerosi Comuni, da Alba Adriatica ad Anversa degli Abruzzi, da Atessa ad Atri, passando per Casoli, Fossacesia, Lanciano e molti altri, con un elenco in continuo aggiornamento che testimonia una risposta corale.
Accanto allo spegnimento delle luci, l’iniziativa prende forma anche attraverso momenti di partecipazione diretta, con eventi pensati per coinvolgere cittadini e famiglie: ad Atri è prevista un’osservazione astronomica, ad Atessa un percorso interattivo al Museo Riexperia, mentre ad Anversa degli Abruzzi si terranno attività per bambini e a Chieti incontri informativi, segno di un impegno che va oltre il gesto simbolico e punta alla sensibilizzazione. Un contributo significativo arriva anche dalle aree naturali, con l’adesione del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, del Parco Nazionale della Maiella e dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, che spegneranno le luci delle proprie strutture, insieme al Museo Universitario di Chieti e ai Centri di Educazione Ambientale attivi sul territorio.
Earth Hour si conferma così anche in Abruzzo non solo come un appuntamento simbolico, ma come un richiamo concreto all’azione, un invito a cittadini, istituzioni e imprese a contribuire a una trasformazione necessaria per affrontare la crisi climatica, ricordando che anche un gesto semplice, se condiviso su scala globale, può diventare un segnale potente di cambiamento.
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