Sinistra italiana: "Consulenze Abruzzo Progetti, non si chiude la stalla il giorno dopo che i buoi sono già scappati.

17 Marzo 2026 - 19:42:01

Consulenze Abruzzo Progetti: non si chiude la stalla il giorno dopo che
i buoi sono già scappati.

Le notizie riportate in questi giorni dalla stampa regionale sulle
consulenze affidate da Abruzzo Progetti, ente in house della Regione
Abruzzo, per circa 5,2 milioni di euro in due anni, e sull’intervento
della Corte dei Conti che chiede una stretta, impongono una riflessione
seria sul modo in cui viene amministrata la cosa pubblica.
Apprendiamo che alcune consulenze sarebbero state affidate il giorno
prima dell’approvazione della delibera regionale che introduce, in
qualche modo, delle limitazioni o, quanto meno, maggiore accortezza. È
la classica storia, ci venga permessa la metafora, della stalla chiusa
quando i buoi sono già scappati. Un modo di procedere che, anche solo
sul piano dell’opportunità politica e amministrativa, solleva più di una
perplessità.
Quando si parla di gestione delle risorse pubbliche, non bastano
interventi tardivi o correttivi formali. La pubblica amministrazione
deve muoversi nel solco di principi chiari e inderogabili: imparzialità
e buon andamento, come impone l’articolo 97 della Costituzione e,
quindi, trasparenza amministrativa.
Il punto, però, è anche un altro e riguarda un modello di gestione del
personale pubblico o che comunque svolge funzioni pubbliche, che negli
anni si è consolidato e che continua a produrre distorsioni. La Pubblica
Amministrazione ricorre troppo spesso a forme di collaborazione,
incarichi e consulenze che, di fatto, finiscono per aggirare il
principio del pubblico concorso, cioè lo strumento costituzionalmente
previsto per garantire selezioni aperte, trasparenti e basate sul
merito. Spesso si rischia inoltre di creare precari iperqualificati,
sostanzialmente insostituibili senza arrecare danno all’azienda e ciò a
danno anche della qualità della vita di tali lavoratori.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito poi, con crescente frequenza, a
concorsi banditi da piccoli comuni, talvolta in piena estate e per uno o
due posti, che producono graduatorie poi utilizzate da altri enti
tramite lo strumento dell’utilizzo graduatoria (fortunati coloro che
partecipano a tali concorsi …). A questo si aggiungono casi di
partecipazione a procedure pubbliche pur in assenza dei requisiti
specifici richiesti, come quello di aver maturato 5 anni di carriera
come funzionario assunto tramite concorso per i concorsi dirigenziali,
dando illegittimamente la possibilità di partecipare a chi era stato
reclutato, e quindi aveva maturato tali requisiti, per il tramite del
semplice “intuitu personae”.
È un sistema che rischia di indebolire la credibilità delle istituzioni,
perché introduce percorsi meno trasparenti e meno selettivi rispetto a
quelli che dovrebbero essere propri del concorso pubblico e alimenta il
sospetto che la politica utilizzi scorciatoie per gestire il personale
della pubblica amministrazione.
Noi pensiamo che serva un cambio di passo.
Servono regole chiare, procedure realmente aperte e una rigorosa
programmazione del fabbisogno di personale, evitando scorciatoie e
pratiche non cristalline.
Anche se questi temi spesso fanno poca breccia, anche nei cuori delle
opposizioni e nel dibattito politico in generale, Sinistra Italiana –
AVS non intende abituarsi a questo stato di cose.
Continueremo a chiedere trasparenza, rispetto delle regole e concorsi
pubblici veri, perché la pubblica amministrazione non può diventare
terreno di opacità diffusa o di selezioni costruite su misura.
L’interesse generale viene prima di tutto ed è da lì che bisogna
ripartire per costruire un altro modo di amministrare la cosa pubblica.

– Fabrizio Giustizieri Segretario Provinciale Sinistra Italiana – AVS;
– Pierluigi Iannarelli Segretario Comunale Sinistra Italiana – AVS;
– Lorenzo Rotellini Capogruppo AVS Comune Dell’ Aquila