19 Marzo 2026 - 12:42:44
di Tommaso Cotellessa
Un importante passo avanti per la diagnosi e il trattamento dei disturbi del sonno arriva al reparto di Neurofisiopatologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, che si arricchisce di una nuova e innovativa apparecchiatura: un polisonnigrafo di ultima generazione.
Lo strumento, fondamentale per individuare patologie come apnee notturne (OSAS), russamento, insonnia e parasonnie, rappresenta un supporto concreto all’attività del personale medico-sanitario, contribuendo a migliorare l’accuratezza diagnostica e la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti.
La donazione è il risultato di un significativo gesto di solidarietà e collaborazione tra numerose realtà del territorio. In prima linea l’associazione «L’Aquila per la vita ETS», insieme al Rotary Club L’Aquila e a Sistemi x Steel Srl. Accanto a loro, un ampio tessuto imprenditoriale locale ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, confermando il forte legame tra comunità, imprese e sanità.
A ricevere con gratitudine l’apparecchiatura è stato il primario del reparto, dottor Nicola Cimini, alla presenza del direttore amministrativo della ASL 1, Dino Piccari, intervenuto durante la cerimonia di consegna.
«Ringrazio tutte le persone che hanno manifestato un grande cuore e una grande sensibilità per il progetto dell’ambulatorio di medicina del sonno, il primo ambulatorio pubblico regionale, che grazie alla sensibilità del direttore generale Costanzi e di tutto quanto il management, oggi vede la luce. Una sinergia importante quella pubblico-privata che consente di essere aggiornati, di fornire il meglio in termini strumentali e mi auguro anche in termini umani, perché senza l’umanità la strumentazione rimane fine e se stessa», ha detto il dottor Cimini. Il macchinario servirà, ha spiegato, «a integrare il segnale elettrico cerebrale, ovvero un elettroencefalografo, con dei parametri cardiorespiratori. Con il crescente invecchiamento della popolazione, i disturbi del sonno che affliggono circa un quinto degli italiani colpiscono ancora di più la popolazione anziana e spesso sono forieri di patologie neurodegenerative. In questi termini la nostra sensibilità diagnostica si affinerà, cogliendo dei segnali clinici strumentali, prima di tante altre manifestazioni cliniche che non attengono alla sfera del sonno».
«Questo è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra il sistema sanitario e il tessuto imprenditoriale e delle associazioni possa portare a miglioramenti significativi – ha dichiarato Piccari – sia in termini di appropriatezza che di livello delle prestazioni sanitarie. Rivolgo il mio augurio al personale che utilizzerà questa apparecchiatura affinché possa trarne il massimo beneficio, e rinnovo il sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato».
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