20 Marzo 2026 - 18:29:45
di Marianna Galeota
«Durante l’ultima campagna referendaria per il voto del 22 e del 23 marzo sulla riforma della giustizia abbiamo assistito più volte a dichiarazioni inopportune da parte dei sostenitori del sì, ma quanto affermato da Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile nell’anno del terremoto dell’Aquila, rappresenta davvero una grave mancanza di rispetto verso la nostra città e verso le 309 persone che quella notte persero la vita».
Lo scrive in una nota L’Aquila coraggiosa, in relazione alle dichiarazioni dell’ex capo della Protezione civile e oggi assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso che, in riferimento al referendum sulla giustizia ha parlato di un sistema che va «profondamente cambiato», definendo un «massacro inaudito, senza precedenti» quello subìto sia per il processo dell’Aquila, che per quello della Maddalena.
«Utilizzare una tragedia come quella del 2009 e le vicende giudiziarie che, giustamente, si sono aperte nel post sisma per parlare di malagiustizia ed invitare cittadine e cittadini ad approvare la riforma Nordio è quanto di più inopportuno sia avvenuto durante questa campagna – afferma L’Aquila coraggiosa – Le riforme, in questo caso quella della giustizia, andrebbero discusse nel merito, con la capacità di argomentare e discutere le ragioni delle proprie posizioni in un dibattito rispettoso. Evidentemente i sostenitori del sì, sempre più in difficoltà nelle ultime settimane, preferiscono ridurre questo dibattito a sterile e violenta propaganda».
«Non ci stupisce, in tal senso, il silenzio della destra locale, abituata da anni ad un confronto politico privo di rispetto e di contenuti. Dispiace però constatare che anche quando viene strumentalizzata la pagina più buia della nostra città, quando si fa propaganda sulla pelle di 309 donne e uomini e sui loro familiari, non ci sia la capacità di prendere le distanze».
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