20 Marzo 2026 - 19:29:42
di Martina Colabianchi
A L’Aquila il Comitato per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia ha chiuso la campagna elettorale con la presenza di uno dei principali testimonial a favore della separazione delle carriere, l’ex magistrato e già membro del Consiglio Superiore della Magistratura Luca Palamara.
Radiato dall’ordine giudiziario dopo lo scandalo che lo coinvolse nel 2019, quando alcune intercettazioni rivelarono il suo coinvolgimento in un fitto intreccio di influenze, Palamara vede nella riforma targata Meloni-Nordio l’opportunità di spezzare il legame tra magistrati e correnti, di cui lui stesso più volte ha raccontato, e di una giustizia più giusta supportando fermamente la distinzione tra chi giudica e chi accusa.
«Vota sì chi vuole cambiare la giustizia, non per andare contro la magistratura, ma per dare al Paese dei magistrati più liberi, autonomi e indipendenti da meccanismi di appartenenza delle correnti e soprattutto contribuire alla realizzazione del giusto processo con la separazione delle carriere e il doppio Csm – ha commentato Palamara – Un tema che ha suscitato interesse: sia il tema referendario, ma anche una storia che è venuta fuori, che poi è quella che mi ha riguardato, di come hanno funzionato i rapporti interni alla magistratura. Tanti cittadini vogliono capire, però bisogna essere chiari: io anche vengo da un’altra esperienza, il fronte del No è un fronte compatto che spesso ha messo in campo degli argomenti che non esistevano, che però hanno tentato di suggestionare un parte della cittadinanza, soprattutto sul fatto che la politica controllerebbe la magistratura. Il problema è che non è vero quindi l’auspicio è che anche in queste ultime ore, vi sia la certezza che non accadrà mai che la politica potrà controllare la magistratura, perché sarebbe la fine dello stato di diritto. Qui si discute come cambiare in meglio, al di là delle vicende personali o singole, ma per dare al Paese una giustizia che funziona, indipendente e non più politicizzata».
Nel corso dell’incontro, ospitato nell’auditorium Ance dell’Aquila, Palamara ha offerto la sua testimonianza diretta su dinamiche, meccanismi e criticità che negli anni avrebbero caratterizzato il funzionamento del sistema giudiziario, raccontando cosa accadeva all’interno delle aule e nei luoghi decisionali della magistratura.
Al confronto sono intervenuti anche l’editorialista Andrea Ruggieri, la giornalista Annalisa Chierico e Fabio Alessandroni nel Comitato per il Sì L’Aquila.
L’appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del percorso di incontri, dibattiti e iniziative promosse sul territorio dal Comitato per il Sì, con l’obiettivo di approfondire i contenuti della riforma e favorire un confronto aperto con cittadini, professionisti e operatori del settore.
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