Ugs Abruzzo: “L’assalto nero all’autonomia scolastica”
20 Marzo 2026 - 10:49:05
Un elenco di 41 istituti scolastici italiani, presunte scuole
“dissidenti”, è ora sui banchi del Parlamento e al centro degli attacchi
della destra di governo.Il motivo? Non avrebbero dato “adeguato seguito” alle indicazioni
ministeriali legate alla celebrazione del Giorno del ricordo in memoria
delle vittime delle foibe.
A presentare la “lista nera” delle scuole non allineate, chiedendo
provvedimenti contro di esse, è il vicepresidente della Camera Fabio
Rampelli (FdI), che ha sollecitato un’interrogazione parlamentare al
ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
A firmare la richiesta di interrogazione parlamentare anche Federico
Mollicone (FdI), presidente della Commissione Cultura della Camera, già
resosi noto per le sue battaglie “anti-gender” contro il cartone animato
Peppa Pig e per le sue posizioni revisioniste sulla Strage di Bologna.
La maggior parte delle scuole schedate sono prestigiosi licei romani,
tra cui il Tasso, il Righi, il Cavour e il Socrate. Ma nell’elenco non
mancano scuole di altre città, come Catania, Bologna e Latina.
Sul banco degli imputati di Fratelli d’Italia finiscono anche le scuole
teatine: in particolare il liceo scientifico F. Masci e il liceo
classico G.B. Vico.
Il deputato Fabio Rampelli (FdI), intervistato da Repubblica, si appella
a presunte violazioni di legge.
Ma le circolari ministeriali non hanno rango di legge e non implicano
alcun obbligo né per gli istituti scolastici né per i singoli docenti.
Anche la normativa del 30 marzo 2004, che istituisce il Giorno del
ricordo, non prevede in alcuna sua parte la messa in discussione
dell’autonomia scolastica e della libertà d’insegnamento.
Inoltre, l’attacco scomposto verso le scuole messe all’indice non si
basa su fonti ufficiali verificate, ma su generiche “testimonianze
raccolte” e segnalazioni anonime.
Non è la prima volta che le destre radicali tentano di forzare il
principio di autonomia scolastica e di soggiogare le scuole al proprio
completo controllo politico tramite schedature e liste di proscrizione:
A gennaio Azione Studentesca, movimento studentesco di estrema destra
riconducibile a Fratelli d’Italia, ha promosso la schedatura dei docenti
“di sinistra” tramite questionari anonimi.
A febbraio i consiglieri comunali meloniani di Bagno a Ripoli hanno
proposto di etichettare ufficialmente le scuole sgradite con diciture
come “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”.
UGS Abruzzo condanna fermamente questi reiterati assalti alla libertà
scolastica e ogni forma di pressione politica su scuole, docenti e
studenti.
Ribadiamo il nostro sostegno a un’idea di scuola pubblica libera,
democratica e pluralista ed esprimiamo piena solidarietà a tutti gli
istituti scolastici e a tutti i lavoratori del mondo della scuola
coinvolti in questi attacchi inaccettabili e antidemocratici.
UGS Abruzzo – Unione Giovani Sinista Abruzzo
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