23 Marzo 2026 - 09:36:55

di Tommaso Cotellessa

Le porte del MAXXI L’Aquila, prestigioso museo internazionale di arte contemporanea, si sono aperte lo scorso 19 marzo a un pubblico davvero speciale.

In occasione della Festa del Papà, l’asilo nido Wuascaranza, una delle realtà educative più radicate nel territorio aquilano, ha organizzato un’iniziativa originale e significativa. Il museo ha accolto bambini dai 18 mesi ai 3 anni, accompagnati dai loro papà, per una visita pensata su misura per i più piccoli.

Il “piccolo grande pubblico” ha esplorato l’esposizione dedicata ad Andrea Pazienza, muovendosi tra i suggestivi corridoi di Palazzo Ardinghelli: chi a piccoli passi, chi tra le braccia del proprio padre, in un’esperienza fatta di scoperta, relazione e meraviglia.

Foto mattia di carlo

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere un’educazione al bello e alla cultura all’interno della città, che quest’anno si fregia del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026.

Stefania Tartaglia, proprietaria del nido e promotrice dell’iniziativa, ha spiegato:
«Con questa iniziativa abbiamo voluto offrire ai nostri bambini un’occasione per essere immersi nella bellezza, viverla e crescere imparando ad apprezzarla. Abbiamo portato bimbi piccolissimi in un museo straordinario: forse non avranno potuto comprendere ogni opera, ma esperienze come questa potranno aiutarli, da più grandi, ad avere maggiore dimestichezza e confidenza con musei e spazi culturali.

Foto di Mattia Di Carlo

«Per noi essere educati al bello è fondamentale. È importante insegnare ad apprezzare la bellezza sin da piccoli, con semplicità, anche all’interno e insieme alla propria famiglia. Non a caso, dopo il terremoto, non abbiamo voluto riaprire il nostro nido in un container, ma abbiamo preferito aspettare per farlo in un luogo adeguato alla crescita e al benessere dei bambini».

Grazie a questa iniziativa, il MAXXI L’Aquila si conferma un museo capace di accogliere un pubblico dai 0 ai 99 anni. Un’occasione per intraprendere il percorso della cultura sin dai primi passi e per costruire, giorno dopo giorno, quella sensibilità culturale che rappresenta l’anima di una città e del suo territorio.

Anche questo, forse soprattutto questo, è il senso più autentico de L’Aquila Capitale della Cultura.

foto mattia di carlo