25 Marzo 2026 - 11:19:46

di Marianna Galeota

A partire dalla fine del mese di marzo, nell’area marsicana compresa tra il comune di Lecce nei Marsi – in località La Guardia – e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, sorgerà il più grande frutteto in Abruzzo destinato a favorire una più virtuosa gestione e convivenza tra l’area antropizzata del paese e l’orso marsicano.

Il progetto sarà possibile grazie alla piantumazione di 330 piante da frutto donate dall’Ancos Aps di Confartigianato comitato di Avezzano. Le piante sono state acquistate grazie al contributo del 5×1000 a corredo di un progetto durato circa tre anni e che nelle prossime settimane entrerà nella sua fase conclusiva con la messa a dimora degli arbusti.

Si tratta di 91 piante di melo, 30 di pero, 57 di sorbo, 70 di ciliegio, 70 di susino e 12 di mandorlo. Tramite la donazione, il comitato di Ancos Aps di Avezzano ha voluto fornire un aiuto concreto alle politiche naturalistiche e faunistiche di tutela e salvaguardia dell’orso bruno marsicano, specie autoctona a rischio di estinzione e, per tale ragione, meritevole di specifiche attenzioni.

Il progetto vede la partecipazione attiva e congiunta del Comune di Lecce nei Marsi, del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e dell’Istituto Serpieri di Avezzano. Quest’ultimo, per tramite dei suoi studenti, contribuirà alla piantumazione degli arbusti. Ruolo attivo nella manutenzione e messa in sicurezza dell’area, l’avrà anche l’associazione “Salviamo l’Orso” che recinterà la zona. Un lavoro di sinergia e prospettiva reso possibile anche e soprattutto dal rispetto verso l’animale simbolo dell’Abruzzo.

Martedì 31 marzo, a partire dalle 10 nella sala consiliare del Comune di Lecce nei Marsi, ci sarà il convegno dal titolo “L’orso marsicano: simbolo di un territorio”, che prende il nome dal progetto presentato ideato e strutturato da Ancos Aps comitato di Avezzano.

Interverranno il sindaco di Lecce nei Marsi Augusto Barile, l’assessore regionale Emanuele Imprudente, il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi, il presidente del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise Giovanni Cannata, il direttore del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise Luciano Sammarone, il presidente dell’Ancos Aps comitato di Avezzano Federico Falcone, Fabio Menicacci presidente dell’Ancos Aps nazionale, il dirigente scolastico Francesco Di Girolamo per l’Istituto Serpieri di Avezzano. Saranno presenti gli esponenti delle associazioni Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines. Modererà
l’incontro il giornalista Federico Falcone

Spiega il direttivo del comitato Ancos Aps di Avezzano: «Il progetto nasce circa tre anni fa dopo alcuni negativi fatti di cronaca che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica e ridestato l’attenzione sulla necessità di un imprescindibile impegno collettivo, non ultimo associativo, attraverso il quale porre in essere azioni specifiche rivolte alla convivenza tra la fauna selvatica e l’uomo, con particolare riguardo alle aree antropizzate. Dopo numerosi studi e ricerche, anche tenendo in considerazione proposte e spunti di riflessioni di esperti della materia, abbiamo scelto d’impegnarci con questo progetto. Un gesto concreto che nasce dall’amore per il nostro territorio e dal rispetto per l’orso simbolo della nostra regione. Oltre alle Istituzioni che hanno supportato questo progetto, e ai tanti volontari che ci aiuteranno a metterlo a regime, vogliamo ringraziare anche coloro i quali hanno contributo, attraverso le loro donazioni, al fondo del 5×1000. Senza loro, tutto questo non sarebbe stato possibile».