26 Marzo 2026 - 16:50:55
di Tommaso Cotellessa
Dopo anni di attesa, Teatro San Filippo Neri torna finalmente a disposizione della comunità. L’annuncio ufficiale è arrivato dal sindaco Pierluigi Biondi, che ha fissato per il 17 aprile la riapertura dello storico spazio culturale, simbolo del barocco seicentesco aquilano.
Per l’occasione è stato organizzato un intero fine settimana dedicato alle arti teatrali e musicali con spettacoli per grandi e piccoli, pensati per garantire la massima partecipazione della comunità aquilana.
La riapertura arriva al termine di un lungo e complesso intervento di ricostruzione dopo i gravi danni causati dal Terremoto dell’Aquila del 2009 e proprio su questo percorso il sindaco ha sottolineato: «Nella complessità della ricostruzione fisica, nell’attesa della realizzazione e riconsegna, c’è tutta la straordinarietà di una bellezza ritrovata, di un percorso che oggi ci fa essere Capitale italiana della Cultura 2026».
La struttura, già chiesa sconsacrata, presenta all’esterno una facciata ancora grezza mentre all’interno conserva il ricco apparato barocco salvaguardato dagli interventi di restauro; Biondi ha poi evidenziato il valore della memoria e della cultura per la città affermando: «All’Aquila, c’è un prima e un dopo il terremoto, che i bambini e gli adolescenti non possono comprendere appieno. Prima del terremoto, le istituzioni culturali più blasonate, come la Società aquilana dei concerti Barattelli e il Teatro Stabile dell’Aquila, oggi d’Abruzzo, hanno fecondato altre realtà che hanno contribuito a fare della cultura la pietra angolare della rinascita della nostra città e del suo territorio».
Il teatro, con una capienza di 206 posti e di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno ma gestito dal Comune, tornerà così a ospitare eventi e manifestazioni grazie alla convenzione sottoscritta tra le istituzioni coinvolte; fondamentale anche il contributo della solidarietà nazionale con i fondi raccolti attraverso la canzone Domani 21/04.09, registrata nel 2009 da 56 artisti italiani per sostenere il recupero del patrimonio culturale cittadino.
Il sindaco ha, inoltre, rimarcato il valore futuro del San Filippo dichiarando: «La cultura, che vivremo più intensamente in questo anno di capitale, è fatta per riflettere, per commuovere, per esplorare la profondità dell’esistenza. Il San Filippo da ora in avanti diventerà anche il luogo del cuore di chi è nato dopo il sisma, sarà memoria ritrovata ma, soprattutto, contribuirà alla crescita dei giovani protagonisti dell’Aquila del futuro».
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