26 Marzo 2026 - 10:47:04
di Martina Colabianchi
In un’intercettazione si vantava di riuscire a piazzare circa un chilo di cocaina ogni quattro o cinque settimane. Patrizia Ciccone, 53enne di Pettorano sul Gizio, è stata raggiunta da un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Sulmona.
L’indagata, secondo gli inquirenti, era la figura centrale di una frenetica attività di spaccio che riforniva di stupefacenti anche i centri di Sulmona, Introdacqua e Pratola Peligna.
I numeri dell’inchiesta raccontano un volume d’affari imponente: in soli due mesi, tra gennaio e marzo 2025, sono stati documentati circa 640 episodi di cessione di droga.
L’indagine, coordinata dal Procuratore Luciano D’Angelo e dai suoi sostituti, ha delineato una gestione a conduzione familiare. La donna avrebbe infatti coordinato i figli e diversi collaboratori, occupandosi personalmente dei rapporti con i fornitori, decidendo quanta droga tenere in casa per limitare i rischi in caso di controlli e indicando ai complici i nascondigli più sicuri.
Per incastrare la sospettata, i militari hanno utilizzato un mix di tecniche moderne e tradizionali attività investigative: telecamere piazzate in punti strategici di Pettorano, localizzatori Gps sulle auto e numerose intercettazioni telefoniche e ambientali. Proprio dalle conversazioni registrate sarebbero emerse ammissioni molto pesanti sulla gestione dell’attività criminale.
In totale, sono quattordici le persone finite sotto indagine, mentre sono almeno sessantacinque gli acquirenti abituali identificati. In alcuni casi, i clienti sono stati fermati subito dopo essere usciti dall’abitazione della donna con le dosi appena acquistate. Quattro di loro sono stati anche denunciati per guida sotto l’effetto di stupefacenti.
Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio del Giudice per le indagini preliminari, Emanuele Lucchini, dove la donna avrà l’occasione di presentare la propria versione dei fatti.
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