26 Marzo 2026 - 13:14:27

di Marianna Galeota

Il volume “Il Tratturo Magno, da percorso antico della Transumanza a odierno cammino internazionale” è stato protagonista della presentazione ieri nella prestigiosa sala Martiri di Nassirya del Senato della Repubblica.

L’opera, frutto di oltre quattro anni di ricerche promosse dall’associazione Il Tratturo Magno 4.0, segna un punto di svolta per la valorizzazione dei territori che collegano L’Aquila a Foggia. L’evento ha confermato la centralità del Tratturo Magno non solo come eredità storica — già tutelata dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale — ma come asset strategico per lo sviluppo sostenibile e il turismo lento.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Emma Evangelista ed ha evidenziato la strategia intrapresa per passare dalla fase di studio alla riqualificazione fisica delle “vie verdi”. 

«L’evento – ha dichiarato Danilo Taddei, presidente dell’associazione Il Tratturo Magno 4.0 – ci ha permesso di presentare il prestigioso volume che racchiude tavole inedite risalenti alle antiche tracce del 1600, un volume che è stato elaborato come risultato di questi anni di intenso lavoro. Abbiamo, inoltre, illustrato la proposta di un CIS, un contratto istituzionale di sviluppo, che permetterà di intercettare fondi per rigenerare il percorso tratturale e renderlo nuovamente percorribile».

Un contributo tecnico e programmatico di rilievo è arrivato da Patrizio Schiazza, il direttore nazionale Ambiente e/è Vita ETS, ha illustrato l’avanzamento verso la fase operativa proprio attraverso lo strumento del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS). «Il CIS è il tentativo di mettere su carta la governance che dovrà portare alla progettazione e alla ricerca di risorse per fare in modo che il piano di recupero del Tratturo diventi concreto, unitamente alla valorizzazione delle evidenze naturalistiche, storiche e architettoniche presenti sull’intero percorso. Pensiamo che proprio lo strumento del CIS possa essere la strategia migliore per un’azione strategica di recupero e rilancio».

«Il Tratturo Magno è una storia che racconta sacrifici e la grande ricchezza di un territorio – ha dichiarato l’assessore del Comune dell’Aquila Francesco De Santis -. Come Comune, dopo 40 anni abbiamo ripreso in mano l’aspetto urbanistico del Tratturo, un percorso che parte proprio dall’Aquila, lungo un territorio comunale di 8 chilometri. Un lavoro che ci ha portato ad approvare il Piano Quadro dei Tratturi per preservare le aree ancora vergini e dare un futuro a questo percorso».

«Celebrare questa bella giornata in Senato è il riconoscimento all’attività di riscoperta che l’associazione presieduta da Danilo Taddei sta portando avanti – il commento del senatore Guido Liris -. Un passato nel quale affondano le nostre radici e la nostra economia: è un patrimonio che non tutti possono vantare e che connette la nostra terra ad altre regioni. Attraverso questa programmazione si pongono le basi per percorsi improntati al turismo lento».

Nel corso della presentazione dell’opera non è mancato il ricordo di Pierluigi Imperiale da parte del senatore Liris: «Era una persona innamorata del territorio, della Transumanza e di queste meravigliose vie verdi solcate dai pastori. Sono proprio i pastori ad aver creato le condizioni affinché la nostra terra, in quell’epoca storica, fosse fonte di ricchezza ed è grazie a loro se oggi c’è una preziosa storia da ricordare e tramandare. Pierluigi Imperiale è una presenza che manca a tutti e il mantello presente oggi all’interno della Sala Nassirya è il segno che la sua figura resta ed è parte integrante di questo grande lavoro».

Alessandro Di Loreto, coordinatore dell’associazione Il Tratturo Magno 4.0 e curatore del volume, ha evidenziato come «l’opera racchiuda varie dimensioni, partendo da un passato di millenni che ricostruisce la storia dei Tratturi, le tracce lasciate dalle greggi che hanno rivestito un ruolo importantissimo soprattutto nella fase centrale del Regno di Napoli».

Il nostro progetto, oggi, prevede il riuso dei Tratturi come Cammini contemporanei per camminatori e turisti. 240 km, tre Regioni, 50 Comuni, 10 Parchi: un’incredibile quantità e varietà di ambienti naturali e di edifici religiosi, dalla montagna al mare. Un territorio che ha tutte le carte in regola per avviarsi ad un nuovo futuro di sviluppo”.

«Un testo meraviglioso sul Tratturo Magno – ha sottolineato l’onorevole Alberto Bagnai – che riprende la descrizione degli Atlanti settecenteschi e che, al contempo, traccia le linee del potenziale sviluppo futuro che potrà essere ricondotto ad una funzionalità economica per tuto il territorio, per far sì che questo patrimonio non sia soltanto un elemento da preservare, ma anche leva di sviluppo turistico e fonte di nuove opportunità».

Il dibattito ha visto la presenza di molti parlamentari, tra cui i senatori Guido Liris, Etelwardo Sigismondi ed Anna Maria Fallucchi, dei deputati Alberto Bagnai e Fabio Porta, del presidente dell’associazione Il Tratturo Magno 4.0, Danilo Taddei, dell’ingegner Alessandro Di Loreto, Coordinatore dell’associazione e curatore del volume, di Patrizio Schiazza Direttore Nazionale Ambiente e/è Vita ETS, della consigliera regionale Maria Assunta Rossi, del consigliere regionale Massimo Verrecchia e dell’assessore del Comune dell’Aquila Francesco De Santis.