27 Marzo 2026 - 10:02:45
di Tommaso Cotellessa
Con l’avvicinarsi delle festività pasquali e l’imminente inizio della settimana santa la città de L’Aquila si prepara a rivivere uno dei momenti più intensi e identitari della propria tradizione: la solenne Processione del Cristo Morto.
La processione, pensata per accompagnare i fedeli nel momento più intenso del memoriale della passione, si configura come un rito di accompagnamento al mistero della resurrezione e invitando ad immergersi all’interno del mistero pasquale.
A organizzare l’evento, ormai da 26 anni, è l’associazione laica dei Cavalieri del Venerdì Santo, ma la processione nasce nel 1954, interrompendosi solo per rare circostanze: nel 2009, a seguito del sisma, e nel 2020 per l’emergenza sanitaria.
L’appuntamento per quest’anno è fissato al 3 aprile alle ore 20, quando, dalla Basilica di San Bernardino, cominceranno ad uscire i simulacri realizzati dall’artista Remo Brindisi, tra cui il Cristo Morto, la Vergine Addolorata e l’Angelo con il calice, simboli di grande valore artistico e spirituale. Le opere, accompagnate dal popolo dei fedeli, attraverseranno le vie del centro storico cittadino.
Quest’anno il Cristo Morto farà ritorno nella basilica già il 27 marzo, dopo un attento restauro curato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, mentre gli altri simulacri saranno esposti a partire dal 31 marzo fino al 12 aprile.
Nel contesto dell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, un ruolo significativo sarà svolto dall’AMA – Azienda della Mobilità Aquilana, che accompagnerà il corteo garantendone la sicurezza e il supporto logistico.
La processione sarà scandita dalle suggestive note del Coro del Venerdì Santo, formato da un ensemble delle corali cittadine, diretto dal maestro Carlo Mantini e coordinato dal maestro Enzo Vivio. Un accompagnamento musicale che contribuisce a rendere ancora più intensa l’atmosfera di raccoglimento e partecipazione.
Il percorso previsto toccherà alcuni dei luoghi simbolo del centro storico: dalla basilica si snoderà attraverso piazza San Bernardino, via San Bernardino, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, per poi fare ritorno alla basilica.
Un evento che unisce fede, arte e identità, capace ogni anno di coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza di forte impatto emotivo e spirituale, confermando la Processione del Cristo Morto come uno dei riti più significativi del panorama pasquale italiano.
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