30 Marzo 2026 - 15:49:48

di Martina Colabianchi

Nel diciassettesimo anniversario del sisma del 2009, che ha profondamente segnato l’identità e la storia del capoluogo abruzzese, la Municipalità e la cittadinanza rinnovano il solenne tributo alla memoria delle 309 vittime.

Lo faranno attraverso un protocollo di celebrazioni rispettose della ricorrenza.

Le iniziative, condivise con il Comitato familiari vittime del terremoto, prenderanno il via nella serata di domenica 5 aprile, giorno di Pasqua.

Al crepuscolo, un faro azzurro si solleverà verso il cielo, dal cortile di Palazzo Margherita. Il primo appuntamento è, invece, fissato per le ore 21 alla Villa Comunale (Piazzale dell’Emiciclo), dove avverrà la distribuzione di fiori ai partecipanti.

Alle ore 21:30, sotto il porticato dell’Emiciclo, saranno le note dei Solisti Aquilani ad accompagnare la commemorazione, offrendo un momento di riflessione in musica prima del trasferimento verso il Parco della Memoria, previsto per le 22:10.

Alle ore 22:15 è prevista l’accensione del braciere, seguita dalla lettura dei nomi dei 309 angeli dell’Aquila e da riflessioni dei presenti. Poco dopo la mezzanotte, alle 00:10, i fiori distribuiti verranno deposti in corrispondenza dei nomi incisi sulla fontana del Parco, un gesto fisico e collettivo di ricordo.

Gli eventi proseguiranno poi nella mattinata del 6 aprile, che si aprirà alle 9:30 con la cerimonia che prevede la deposizione di fiori all’angelo di legno di fronte la Casa dello Studente, luogo simbolo del tragico evento. La dimensione spirituale della ricorrenza troverà poi spazio alle ore 10 con la Santa Messa in suffragio delle vittime presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Mons. Antonio D’Angelo, a cui seguirà, alle 11:30, un momento di memoria e riflessione intrecciate in una drammaturgia essenziale e profonda, nella cornice della Basilica di Santa Maria di Collemaggio con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina e Daniele Pecci, sotto la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.

Nel pomeriggio del 6 aprile, alle ore 17, presso il teatro dell’istituzione Centro servizi anziani (CSA) dell’Aquila, si terrà il concerto “Musica che Unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella“. Protagonista sarà L’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, un laboratorio musicale permanente che coinvolge ragazzi dai 10 ai 18 anni. L’evento, parte integrante del dossier dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, vedrà i giovani musicisti esibirsi per gli ospiti della struttura e per la cittadinanza, unendo diverse generazioni in un abbraccio armonico che testimonia il coraggio e la speranza della comunità. Si ricorda, inoltre, che in questi giorni sono in distribuzione gratuita, nelle farmacie comunali e nei tabaccai aderenti alla FIT, le spille del Fiore della Memoria, raffiguranti il croco di zafferano.

Le spille, introdotte nel 2022 dall’Amministrazione comunale, sono la rappresentazione di un fiore resistente, “tenace come la nostra terra, come la nostra gente. Un fiore che porta in sé il germe della vita, con i suoi preziosi pistilli, fonte di lavoro e di benessere. Una spilla che è un cameo di quel grande memoriale che è L’Aquila, teatro di dolore e di rinascita, che contiene in sé la sofferenza di tutte le vittime dei disastri italiani”, ha spiegato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

«Ogni anno, il 6 aprile, L’Aquila si raccoglie nel ricordo delle 309 vittime del sisma del 2009 – ha proseguito Biondi -. Ma la verità è che, per questa città, la memoria non si esaurisce in una ricorrenza. È una presenza quotidiana, silenziosa e profonda, che accompagna le nostre giornate, abita i nostri luoghi, orienta le nostre scelte. È parte della nostra storia e della nostra identità più autentica. Una luce, che dopo diciassette anni, oggi e sempre, è accesa dentro ciascuno di noi. È diventata coscienza collettiva, patrimonio condiviso, responsabilità civile. Siamo una comunità che custodisce il dolore e i sogni. Nel raccoglimento, nella preghiera, nella musica, nei gesti semplici e solenni di queste giornate, rinnoviamo non solo il dovere del ricordo, ma anche il senso profondo della nostra rinascita. Ricordare, per noi, non è soltanto tornare con il pensiero a quella notte: è scegliere, ogni giorno, di essere una comunità all’altezza di quella ferita e di quella eredità».

Inoltre, nell’anno di Capitale della Cultura, sarà anche l’arte quest’anno a mantenere viva la memoria.

Il Comune dell’Aquila ha infatti annunciato l’inaugurazione dell’opera permanente “6 aprile 3:32” dell’artista Lea Contestabile, che si terrà il 3 aprile 2026 alle ore 10:00, presso la Sala Conferenze di Palazzo Margherita, in Piazza Palazzo, L’Aquila.

L’installazione, dedicata alle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009, si compone di 309 formelle in gesso e garza gessata, illuminate con colore fluorescente, articolate in forme simboliche – cuori per i bambini, ovali, quadrati, rombi e rettangoli per gli adulti – secondo una lettura archetipica e universale della comunità .

Trecentonove figure monocrome che rappresentano una “antologia di un paese che non c’è più, ma per sempre vivo nella memoria“, evocando case, affetti e vita quotidiana spezzata dal terremoto .

Realizzata all’indomani del sisma del 2009, l’opera è stata presentata in importanti contesti espositivi, tra cui la mostra “Arte per L’Aquila” a Teramo nel 2010, la Biennale di Venezia nel 2011 e successive esposizioni nel territorio aquilano.

L’opera è stata donata dall’artista alla città in occasione del 17° anniversario del terremoto, quale gesto di condivisione della memoria e segno di speranza per il futuro, in un anno particolarmente significativo per il capoluogo abruzzese, designato Capitale Italiana della Cultura.

La donazione è stata formalmente accettata dal Comune dell’Aquila con deliberazione di Giunta comunale n. 144 del 7 aprile 2025, che ne ha riconosciuto il rilevante valore artistico e civile.

Alla cerimonia, venerdì 3 aprile, sarà presente il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

«Questa opera rappresenta un segno profondo e permanente della memoria collettiva della nostra comunità. La donazione di Lea Contestabile è un gesto di straordinaria sensibilità che contribuisce a custodire il ricordo delle vittime e a trasmetterlo alle future generazioni. L’Aquila continua a costruire il proprio futuro senza dimenticare la propria storia», ha sottolineato il primo cittadino.

Sarà presente anche l’artista Lea Contestabile, nata a Ortucchio (AQ) nel 1949, che vive e lavora all’Aquila. La sua attività si sviluppa tra ricerca artistica e impegno educativo: già docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, ha fondato e dirige dal 1995 il MuBAq – Museo dei Bambini L’Aquila, promuovendo progetti e iniziative di respiro internazionale.

«‘6 aprile 3:32’ nasce come atto d’amore e di memoria. Ogni forma custodisce una presenza, una storia, un legame. Donarla alla città significa restituirla alla comunità, affinché continui a vivere nel tempo come spazio condiviso di ricordo e consapevolezza», ha aggiunto Contestabile.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria collettiva e dell’identità cittadina, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, capace di unire testimonianza, riflessione e partecipazione.