31 Marzo 2026 - 10:44:08
di Marianna Galeota
Sicurezza urbana integrata, prevenzione dei reati predatori e istituzione del bonus sicurezza Abruzzo sono i temi al centro del progetto di legge presentato in Consiglio regionale dai consiglieri della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, all’esame questa mattina, della quinta commissione consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”.
L’obiettivo principale del provvedimento è sostenere la sicurezza urbana integrata come bene pubblico primario, grazie a interventi coordinati di prevenzione sociale, riqualificazione urbana, sviluppo economico e sostegno alla polizia locale. Il progetto di legge, firmato oggi anche da Paolo Gatti (FdI) e dalla vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia (Noi Moderati), pone come base un particolare sostegno ai Comuni, interessati a una crescente percezione di insicurezza legata a fenomeni di microcriminalità, furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali, episodi di vandalismo e degrado urbano, con azioni di prevenzione più che di repressione e sostegno a progetti di sicurezza urbana, con priorità alle aree caratterizzate da fenomeni di microcriminalità o vulnerabilità sociale. Il presidente Gatti ha fissato i termini per depositare gli emendamenti.
In base ai dati sull’osservatorio sulla sicurezza della casa Censis Verisure, nel 2024 in Abruzzo si sono registrati 2.933 furti in abitazione, con un’incidenza di 23,1 episodi ogni 10.000 abitanti e un aumento del +10,6% rispetto al 2023. A questo si aggiungono 44 rapine in abitazione, che collocano la regione al 4° posto in Italia per incidenza.
«Abbiamo ritenuto opportuno con il collega D’Incecco presentare questo disegno di legge che va a definire e dare un ruolo alla Regione in materia di sicurezza – ha spiegato Mannetti – Si definisce in primis il concetto di sicurezza urbana integrata, cioè noi possiamo andare ad intervenire dando dei contributi ai Comuni per realizzare opere nelle aree delle città maggiormente degradate e buie, dove i furti, per esempio, sono sono più frequenti perché i contesti favoriscono la commissione dei reati predatori. E’ previsto, inoltre, questo bonus sicurezza per andare incontro all’esigenze dei cittadini, per rafforzare la sicurezza anche privatamente, quindi con l’ubicazione di dispositivi all’interno delle abitazioni, ma anche altre forme di sicurezza che fanno sentire i cittadini più tranquilli».
Si partirà con un primo stanziamento di 500 mila euro, con la possibilità di integrare i fondi.
«Per il primo anno abbiamo previsto una copertura minima di 500.000 euro, ma ovviamente puntiamo ad aumentar la copertura. Il nostro fine quello anche di chiedere al presidente e alla Giunta di inserire nella nuova pianificazione e programmazione comunitaria una linea sulla sicurezza che possa andare a finanziare anche questi interventi», ha concluso Mannetti.

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