Audizione Ugl Salute V commissione Sanità regione Abruzzo

31 Marzo 2026 - 15:48:18

L’UGL Salute Abruzzo comunica di aver partecipato, su richiesta,
all’audizione presso la Quinta Commissione Sanità della Regione Abruzzo,
presieduta dal dott. Paolo Gatti, in merito al riconoscimento della
figura dell’autista soccorritore – tecnico del soccorso.

Nel corso dell’incontro, l’organizzazione sindacale è stata
rappresentata dal Segretario Regionale UGL Salute Abruzzo, Stefano
Matteucci, e dal delegato UGL Salute Teramo, Claudio Lamolinara, che
hanno illustrato le istanze e le necessità legate al riconoscimento
legislativo di tale figura professionale.

Matteucci ha evidenziato come, nonostante a livello nazionale sia in
fase di elaborazione un disegno di legge relativo alla figura
dell’autista soccorritore – tecnico del soccorso, sia fondamentale che
la Regione Abruzzo, nell’ambito delle proprie competenze in materia
sanitaria, assuma un ruolo attivo nel definirne e riconoscerne il
profilo normativo all’interno del Servizio Sanitario Regionale.

In particolare, è stata sottolineata l’urgenza di un riconoscimento
giuridico di questa figura professionale, che ad oggi si trova in un
vero e proprio limbo normativo.

Durante l’audizione è emerso un riscontro positivo e una significativa
apertura da parte dei componenti della Commissione Sanità, che hanno
manifestato attenzione e sensibilità rispetto alla tematica,
impegnandosi a trasmettere la documentazione tecnica all’Assessore alla
Sanità e al Dipartimento competente per l’avvio dell’iter.

Nel corso del confronto è stato inoltre evidenziato come diverse Regioni
italiane, tra cui Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto e Trentino, abbiano
già avviato percorsi normativi regionali e aziendali per l’istituzione e
il riconoscimento di tale figura professionale, rappresentando modelli
di riferimento utili anche per il contesto abruzzese.

“Esprimo soddisfazione per il clima di collaborazione istituzionale
riscontrato e auspico che il percorso avviato possa tradursi in tempi
rapidi in un concreto riconoscimento normativo e, successivamente,
economico, a tutela dei lavoratori e a garanzia di un servizio di
emergenza sempre più efficiente e qualificato per i cittadini”, conclude
Matteucci.