01 Aprile 2026 - 16:17:35

di Tommaso Cotellessa

Dovrà scontare 10 anni di reclusione l’uomo arrestato, lo scorso 30 marzo, dalla Polizia di Stato dell’Aquila. Su di lui pende il reato di violenza sessuale continuata ai danni di un minore di 18 anni, per fatti avvenuti all’Aquila tra febbraio e aprile del 2015.

La condanna è divenuta irrevocabile a seguito della decisione della Corte Suprema di Cassazione che, nei giorni scorsi, ha rigettato l’ultimo ricorso presentato dall’imputato, dichiarandolo inammissibile con ordinanza emessa il 27 marzo 2026 dalla Settima Sezione.

Il procedimento giudiziario si era concluso in primo grado con una sentenza di condanna emessa il 21 giugno 2022 dal Tribunale dell’Aquila. La decisione era stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello dell’Aquila il 12 giugno 2025.

Oltre alla pena detentiva, al condannato sono state applicate anche pene accessorie e misure di sicurezza. Tra queste, il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e di svolgere attività lavorative che comportino contatti con gli stessi. Disposta inoltre l’interdizione perpetua da incarichi nelle scuole di ogni ordine e grado e in strutture, sia pubbliche che private, frequentate da minori.

A seguito di specifiche attività investigative finalizzate al suo rintraccio, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno individuato nel capoluogo abruzzese.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito presso la locale casa circondariale, dove sconterà la pena definitiva.