01 Aprile 2026 - 21:06:13

di Redazione

Non si arresta l’ondata di maltempo che da giorni sta interessando l’Abruzzo. Anche per la giornata di oggi resta massima l’allerta su tutto il territorio regionale, con criticità elevate soprattutto nella provincia di Chieti e precipitazioni intense attese in particolare nel Teramano. Il Centro funzionale della Protezione civile ha confermato lo stato di allerta rossa per rischio idrogeologico localizzato e rischio idraulico, mentre continua il monitoraggio costante dei principali corsi d’acqua. Restano sopra la soglia di allarme i fiumi Pescara, Saline, Alento, Foro, Sangro, Osento e Sinello, mentre Piomba e Feltrino hanno superato la soglia di pre-allarme con livelli in progressivo aumento.

Nel tardo pomeriggio si è svolto un vertice operativo tra la Protezione civile regionale, i prefetti delle quattro province abruzzesi e il presidente della Regione, Marco Marsilio, per fare il punto sulla situazione. «Non si registrano al momento criticità particolarmente gravi – ha spiegato il dirigente regionale della Protezione civile Maurizio Scelli – ma il sistema resta in costante contatto con il Dipartimento nazionale e il monitoraggio proseguirà senza sosta fino al cessato allarme». Intensa l’attività dei soccorsi. I Vigili del fuoco hanno effettuato tra la notte e la giornata circa 130 interventi, con una cinquantina ancora in coda. «La situazione più critica resta nel Chietino, mentre la perturbazione si sta progressivamente spostando verso il Teramano», ha dichiarato il dirigente regionale Gennaro Tornatore. Gli interventi riguardano principalmente allagamenti, alberi caduti, infiltrazioni e smottamenti, ma è già stata attivata la richiesta di moduli operativi specializzati per fronteggiare eventuali emergenze più gravi. Particolarmente colpita la provincia di Teramo, dove le piogge insistenti hanno causato frane diffuse, allagamenti e disagi alla viabilità. I vigili del fuoco dei distaccamenti di Roseto degli Abruzzi e Nereto hanno effettuato circa 20 interventi. A Silvi, in via Ischia, un movimento franoso ha reso necessaria l’evacuazione di due abitazioni, con undici persone costrette a lasciare le proprie case.

Numerose le criticità anche lungo la rete stradale provinciale: diverse arterie risultano chiuse, tra cui la SP 48 a Torricella Sicura per caduta massi, la SP 52 a Valle Castellana per rischio valanghe e la SP 61/C a Campli per una frana. In molte altre strade si circola a senso unico alternato a causa di smottamenti e cedimenti. La situazione è costantemente monitorata, mentre resta attivo il numero verde 800 017 069 per le emergenze sulla viabilità. Disagi significativi anche nel Pescarese. Nel capoluogo adriatico il fiume Pescara ha tracimato in alcune aree golenali, raggiungendo la pista ciclabile, che è stata chiusa insieme alle zone limitrofe. Interdetti al traffico diversi tratti stradali e sottopassi, mentre sono oltre 100 gli operatori impegnati sul territorio tra Protezione civile, polizia locale e aziende partecipate. Effettuati circa 90 interventi con l’ausilio di idrovore per fronteggiare gli allagamenti. Pesanti ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria. Sulla linea Pescara-Foggia il traffico è sospeso tra Porto di Vasto e Fossacesia per l’esondazione dei fiumi Cervaro e Osento, mentre rallentamenti e interruzioni si registrano anche sulle tratte Bari-Foggia e Caserta-Foggia. I tecnici di Rfi sono al lavoro per monitorare la situazione e avviare le operazioni di ripristino non appena le condizioni lo consentiranno, mentre Trenitalia ha potenziato l’assistenza ai viaggiatori. Sul fronte delle misure preventive, molti sindaci hanno disposto anche per oggi la chiusura delle scuole.

A Ortona il provvedimento è stato prorogato, così come in diversi altri comuni delle aree più colpite. Secondo le previsioni, le precipitazioni continueranno a interessare gran parte della regione, con fenomeni più intensi sul versante adriatico. Restano forti i venti dai quadranti nord-orientali e alta l’attenzione per il rischio valanghe nelle aree montane.