Centro Veronica Di Iorio, Roberto Verdecchia: “Scelta miope e grave interrompere un presidio fondamentale per i nostri giovani”

01 Aprile 2026 - 09:29:18

“Apprendo con profondo rammarico e sincera preoccupazione la decisione
dell’amministrazione comunale di Avezzano di non rinnovare il Protocollo
di Intesa con l’associazione di volontariato Veronica Gaia di Orio,
realtà che per anni ha rappresentato un presidio essenziale nella lotta
alla depressione giovanile sul nostro territorio prendendo in carico
oltre mille giovani. Un modello virtuoso, capace di offrire ascolto,
supporto e innovazione in un ambito delicatissimo come quello del
disagio giovanile. Interrompere tutto questo senza un confronto, senza
una comunicazione adeguata e senza una valida alternativa, rappresenta
una scelta grave, che denota una preoccupante mancanza di sensibilità e,
soprattutto, di visione”.

“Le parole del professor Di Iorio dicono di un progressivo abbandono,
del distacco dei servizi essenziali come luce e riscaldamento, del
deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie e del silenzio
istituzionale di fronte a ripetute richieste di dialogo. Non è questo il
modo in cui una Pubblica Amministrazione dovrebbe operare, non è questo
il rispetto che si deve a chi, con spirito di servizio e a titolo
gratuito, si è preso cura dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Si
parla di giovani, di fragilità, di prevenzione: temi che dovrebbero
essere al centro dell’azione politica, non relegati a margine o, peggio,
sacrificati per logiche che nulla hanno a che vedere con il bene
comune”.

“Come candidato sindaco del Patto per Avezzano, sento il dovere di
affermare con chiarezza che questa decisione è sbagliata e miope perché
non guarda al futuro altresì ingiusta perché colpisce i più vulnerabili.
Ed è anche incomprensibile perché cancella un’esperienza che funzionava,
che era già patrimonio della città dove aveva ormai attecchito. Avezzano
merita un’amministrazione capace di ascoltare, di dialogare e di
valorizzare le energie migliori del territorio. Merita istituzioni che
non si sottraggano alle proprie responsabilità, ma che abbiano il
coraggio di assumersi decisioni trasparenti, motivate e condivise”.

“Il nostro impegno è chiaro: restituire dignità a questo tipo di servizi
e potenziarli ulteriormente: rimettere al centro i giovani e costruire
una rete solida tra istituzioni e volontariato. Perché una comunità che
abbandona i propri ragazzi è una comunità che rinuncia al proprio
futuro”.