02 Aprile 2026 - 12:15:12

di Redazione

Oltre ai disagi alla viabilità e alla paura del per il rischio idrogeologico la forte ondata di maltempo che sta interessando l’Abruzzo pesa anche sul comparto agricolo. Un effetto che genera preoccupazione fra i lavoratori del settore.

Ad intervenire sul tema è stato il consigliere regioanle Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, il quale ha sottolineato:

«L’ondata di maltempo che sta colpendo l’Abruzzo in queste ore sta mettendo in ginocchio il comparto le infrastrutture, soprattutto delle aree interne insieme al comparto agricolo, già duramente provato da un avvio di stagione segnato da un freddo primaverile violento e inatteso. Servono procedure snelle e sostegni ai Comuni che con i sindaci stanno sostenendo il peso di questa emergenza. Dobbiamo attivarci subito per il riconoscimento dello stato di emergenza».

Per affrontare il tema il consigliere ha inoltre annunciato che, non appena sarà finita l’emergenza, richiederà una seduta speciale della commissione per far il punto sulla situazione e sulle opportune iniziative da adottare.

«Strade interrotte, voragini, crolli, il territorio vulnerabile è la priorità – aggiunge – . Alla precaria situazione sulle strade e a ridosso dei fiumi, si aggiunge quella che riguarda il comparto agricolo. I primi dati diffusi da Coldiretti restituiscono una fotografia drammatica: migliaia di ettari allagati, produzioni compromesse e aziende in forte difficoltà. Per questo è indispensabile che, non appena superata la fase emergenziale, la Regione avvii immediatamente una puntuale verifica dei danni e attivi le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità».

«Occorre intervenire subito, con misure concrete a sostegno dei comparti colpite una strategia che metta al centro la tutela del territorio e delle produzioni. Su questo mi attiverò in Regione affinché si proceda senza ritardi. Intanto l’emergenza è ancora in corso, con centinaia di segnalazioni tra esondazioni, frane e dissesti, in particolare nella provincia di Chieti e nelle aree interne del Pescarese, da Abbateggio a Roccamorice, da Piano d’Orta a Farindola, fino a Manoppello e Sant’Eufemia, Penne, Spoltore, Città Sant’Angelo, fra tantissimi altri che in queste ore hanno fatto arrivare segnalazioni anche a me».

«In questo momento esprimo la mia vicinanza ai sindaci che sono in trincea e alle comunità, agli agricoltori, alla Protezione Civile e a tutti coloro che sono impegnati a fronteggiare l’emergenza: servono risposte immediate e una visione chiara per difendere il nostro territorio e le comunità che lo vivono ogni giorno».