02 Aprile 2026 - 08:13:13

di Vanni Biordi

C’è una domanda che nessuno si fa guardando la pioggia fuori dalla finestra: perché proprio adesso?

Marzo 2026 ha risposto in modo spettacolare, almeno per chi vive sulla costa abruzzese. Pescara, Ortona, Guardiagrele, Vasto e Lanciano hanno registrato il mese di marzo più piovoso dall’avvio delle rilevazioni sistematiche nel 1974. Non leggermente sopra la media: tre, quattro volte. Lanciano ha segnato un’anomalia di +308% rispetto al riferimento climatologico 1991-2020. Questi dati sono stati elaborati dal CETEMPS dell’Università dell’Aquila su rilevazioni dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

La causa non è un capriccio del cielo. È una partita a scacchi tra due giganti atmosferici: una profonda bassa pressione islandese a ovest e un’alta pressione sull’Europa nord-orientale a est. Tra i due, l’Abruzzo adriatico è diventato il tavolo di gioco. Aria umida atlantica contro aria fredda continentale: ogni incontro produce nuvole, ogni nuvola produce pioggia. Per settimane, soprattutto nell’ultima parte del mese.

La temperatura media regionale si è mantenuta appena sotto la norma con-0,4°C, ma con estremi opposti che la media nasconde: Giulianova ha chiuso a +1,0°C, Montazzoli a -2,5°C. La montagna e la costa hanno vissuto marzo diversamente, come spesso accade in una regione che in pochi chilometri passa dal mare appenninico.

Avezzano, al contrario della costa, ha registrato precipitazioni al di sotto della media del 40%. Geograficamente protetta dal rilievo, ha vissuto un marzo quasi normale mentre la fascia adriatica veniva inondata.

Marzo 2026 si classifica come il 30° più caldo e il 2° più umido della serie storica regionale, superato solo dal marzo 2025, che ha registrato un +143%. Un anno fa il record, quest’anno il secondo posto. Sembra una tendenza, ma i dati longitudinali invitano alla prudenza: il mese più secco resta il marzo del 1994 con -91%, il più freddo il 1987, con -4,5°C.

Aprile si annuncia ribaltato. Le proiezioni stagionali del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine indicano una settimana molto calda e secca in arrivo, seguita da altre due ancora calde e relativamente asciutte. Il cielo abruzzese sta già girando pagina. E sarà il cielo azzurro più bello del mondo