02 Aprile 2026 - 10:26:21
di Tommaso Cotellessa
Ogni festività porta con sé tradizioni e costumi, con tutto il sistema di prodotti tipici e usanze. Centrale in questo contesto è il settore agroalimentare ed ancor di più quello dolciario che si regge grazie alla maestria del comparto artigianale tenuto in vita da tante piccole e medie imprese cariche di storia e di passione.
Si tratta di un elemento centrale per l’economia locale che in Italia raggiunge un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro, con migliaia di imprese coinvolte nella filiera. L’Abruzzo non si dimostra da meno con 786 imprese attive nel settore dolciario e delle pasticcerie, di cui 557 artigiane, pari a un’incidenza del 70,9% sul totale. In particolare nella provincia dell’Aquila, il comparto conta 199 imprese attive, di cui 139 artigiane (69,8%), confermando una forte vocazione artigianale e una diffusione capillare sul territorio.
Per questo intero sistema di artigiani del dolce, composto da oltre 76mila imprese, le festività pasquali si presentano come un banco di prova, una sfida tra alta qualità e pesanti rincari.
In particolare, a pesare sono i rincari dell’energia, dei trasporti e delle materie prime (cacao, zucchero, burro, energia), che riducono i margini e spingono verso un rialzo dei prezzi al consumo; la difficoltà di reperire personale qualificato, fenomeno ormai strutturale: oltre la metà delle imprese del settore segnala difficoltà di assunzione.
«Queste dinamiche rischiano di incidere direttamente sulla capacità produttiva proprio nei momenti di picco, come quello pasquale, limitando la crescita del comparto anche in presenza di una domanda positiva – spiega il presidente di Confartigianato Imprese L’Aquila Angelo Taffo – Nonostante le difficoltà, le imprese artigiane aquilane continuano a dimostrare resilienza, puntando su qualità, legame con il territorio, innovazione e valorizzazione delle produzioni tipiche. Tuttavia, il contesto attuale rende sempre più urgente un intervento a sostegno del settore, in particolare sul fronte dei costi energetici, del carburante e del lavoro. La Pasqua 2026 si conferma così un banco di prova cruciale: tra tradizione e sostenibilità economica, il futuro delle pasticcerie artigiane passa dalla capacità di affrontare le nuove sfide senza perdere il valore identitario che le contraddistingue e che mantiene vivo uno dei settori simbolo del Made in Italy locale» conclude Taffo.
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