03 Aprile 2026 - 13:10:11
di Tommaso Cotellessa
Prosegue il percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico nel capoluogo abruzzese grazie alla collaborazione tra il Comune dell’Aquila e Invimit SGR, società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’amministrazione comunale ha infatti deliberato l’avvio della fase 2 dell’iter per l’istituzione di un fondo immobiliare dedicato, con l’obiettivo di arrivare alla sua costituzione entro la fine dell’anno. Un passaggio strategico che si inserisce nel solco della lettera di intenti siglata lo scorso maggio dal sindaco Pierluigi Biondi insieme al presidente di Invimit Mario Valducci e all’amministratore delegato Stefano Scalera.
L’obiettivo dell’accordo è chiaro: restituire valore e funzionalità a una parte significativa del patrimonio comunale oggi sottoutilizzato, attraverso una gestione più efficiente e strutturata.
Il primo ambito di intervento riguarda circa 1.600 appartamenti del Progetto Case, il piano straordinario di edilizia residenziale realizzato nel capoluogo abruzzese all’indomani del sisma del 2009. Si tratta di un patrimonio rilevante che l’amministrazione punta a rilanciare attraverso un duplice approccio: da un lato l’ottimizzazione della gestione locativa, dall’altro interventi di manutenzione necessari a garantirne la piena fruibilità.
Tra le finalità indicate figurano il rafforzamento dell’housing accessibile, lo sviluppo della residenzialità a canone calmierato e l’incremento dell’offerta di alloggi per studenti, in una città sempre più orientata anche al rilancio del proprio polo universitario.
«Una gestione strutturata e professionale nell’interesse della collettività», ha sottolineato il sindaco Biondi, evidenziando la volontà di coniugare efficienza amministrativa e risposta concreta ai bisogni abitativi.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato Scalera, che ha definito quella aquilana un’operazione pienamente coerente con la missione di Invimit: ridare nuova vita agli immobili pubblici, valorizzandoli in funzione delle esigenze specifiche dei territori.
Il progetto rappresenta dunque un tassello importante nella strategia di rilancio urbano dell’Aquila, con l’ambizione di trasformare un patrimonio oggi parzialmente inutilizzato in una risorsa concreta per lo sviluppo sociale ed economico della comunità.
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