03 Aprile 2026 - 15:21:41

di Martina Colabianchi

Il capo del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, sarà domani in Molise e Abruzzo per effettuare dei sopralluoghi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo degli ultimi giorni.

In particolare Ciciliano sarà al confine tra le due regioni al ponte sul Trigno della ss 16 crollato ieri mattina e, nel pomeriggio, in Abruzzo alla frana di Silvi Paese.

Sarà accompagnato, tra gli altri, dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dal capo della protezione civile regionale, Maurizio Scelli.

La situazione in Abruzzo evidenzia intanto segnali di miglioramento, spiega Scelli, ma resta ancora elevato il livello di attenzione, in particolare per il rischio idrogeologico e per le conseguenze legate allo scioglimento della neve accumulata nelle aree interne; molto elevato anche il rischio valanghe.

Al momento sono ancora attivi 132 Centri operativi comunali (Coc) e i Centri coordinamento soccorsi (Ccs) nelle prefetture quattro province. Le situazioni di criticità già segnalate permangono, seppur con una generale tendenza al miglioramento, in particolare per quanto riguarda i livelli dei fiumi, attualmente in leggero abbassamento.

Sul fronte delle infrastrutture idriche, il Consorzio di Bonifica Sud ha segnalato la rottura della condotta di acqua potabile e industriale a servizio dei comuni di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia. Sono attualmente in corso le verifiche tecniche.

Ulteriori criticità sono state comunicate da Sasi spa che ha disposto la sospensione della fornitura idrica a causa del cedimento dell’acquedotto principale tra la sorgente Sinello e il partitore nel comune di Roccaspinalveti, compromesso dagli smottamenti dovuti alle precipitazioni. I disservizi interessano una quindicina di comuni della provincia di Chieti.

Nel Chietino si registrano 114 persone evacuate in 12 comuni. Il livello dell’invaso di Bomba è in rientro nella soglia di preallarme. Permangono criticità significative in alcune zone interessate da frane. Nel Teramano, fa sapere la Protezione civile, persistono problematiche rilevanti a Silvi, dove sono ancora in corso interventi per la frana che ha provocato il crollo di diverse abitazioni.

Anche in provincia di Teramo disagi alla viabilità per frane e smottamenti che, in alcune casi, rischiano di far rimanere isolate contrade e frazioni.

Sulla sp 42 una serie di movimenti franosi ha letteralmente sbarrato l’accesso a Montorio al Vomano dalla frazione di Villa Vallucci, isolando di fatto il collegamento tra la località e il capoluogo.

Quello che preoccupa maggiormente i tecnici è la dinamica degli eventi, che testimonia l’estrema fragilità del versante. Un primo smottamento era avvenuto già nella giornata di giovedì: le squadre di intervento erano riuscite a rimuovere i detriti in tempi record, liberando il passaggio. Tuttavia, durante la notte, un secondo cedimento, di entità molto più grave del precedente, è avvenuto in un punto diverso della carreggiata, ostruendo nuovamente e completamente la sede stradale. Al momento sono in corso le valutazioni tecniche per capire se sia possibile un nuovo intervento di sgombero immediato o se la persistente instabilità del fronte richieda opere di messa in sicurezza più strutturate prima della riapertura al traffico.

Personale dell’ente e volontari della Protezione Civile sono impegnati in queste ore in una serie di sopralluoghi tecnici per valutare la stabilità dei versanti in tutta l’area montana. Massima attenzione è rivolta a Valle Castellana e alla zona dei Prati di Tivo, dove l’accumulo di acqua nel terreno e lo scioglimento della neve stanno creando situazioni di potenziale pericolo idrogeologico.

Nel Pescarese, a Spoltore si registrano ancora 300 persone sgomberato per gli allagamenti in località Santa Teresa, ma la situazione è in progressivo rientro. Il fiume Pescara è rientrato negli argini, mentre sul fiume Saline per una erosione delle acque si è provocata una rottura del canale fognario con conseguente sversamento in mare; sul posto sono al lavoro squadre della Provincia e di Aca. Nessuna criticità di rilievo nell’Aquilano.

«Il sistema di Protezione civile regionale – conclude Scelli – continua a operare senza interruzioni, garantendo monitoraggio costante e interventi su tutte le principali criticità».