Maltempo, Castel di Sangro resta indenne da devastazioni: sindaco rivendica efficacia prevenzione

03 Aprile 2026 - 16:16:09

“La sicurezza e l’incolumità delle persone rimangono la priorità
assoluta per l’amministrazione comunale di Castel di Sangro (L’Aquila),
territorio attraversato da tre fiumi”. Lo ha dichiarato il sindaco di
Castel di Sangro (L’Aquila), Angelo Caruso, intervenendo sull’emergenza
maltempo che ha colpito duramente, in questi giorni, anche l’Alto Sangro
d’Italia. Il maltempo non ha colto impreparato il comune
turistico-montano attraversato da tre importanti corsi d’acqua: il fiume
Sangro, il torrente Zittola e il Rio Torto, conosciuti in passato per i
danni dovuti a esondazioni e alluvioni. Grazie agli interventi di
manutenzione dei corsi d’acqua, il centro abitato è rimasto indenne e
lontano dai rischi vissuti durante l’alluvione del primo dicembre 2010
del Sangro, quando il fiume esondò in più punti con una portata
eccezionale di 170 metri cubi al secondo. Quell’evento causò danni per
oltre 1,2 milioni di euro, distruggendo argini, strade e condutture
fognarie, oltre a colpire diverse attività commerciali, portando il
Comune a richiedere lo stato di calamità alla Regione Abruzzo.

Episodi critici si registrarono anche tra novembre e dicembre 2013 e tra
febbraio e marzo 2015, quando il territorio fu inserito tra le zone
colpite da forti ondate di maltempo con danni al reticolo idrografico
minore. Se in questi giorni la situazione è rimasta nella norma, si deve
proprio “alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua, in particolare
lungo lo Zittola, spesso soggetto a innalzamenti repentini che
interessano la zona della confluenza”. Il primo cittadino ha evidenziato
come la città sia rimasta indenne da danni a cose o persone, dimostrando
l’efficacia della prevenzione. “C’è un punto di equilibrio da trovare
tra la salvaguardia della pubblica incolumità e la necessità
manutentiva”, ha aggiunto Angelo Caruso, precisando che gli interventi
proteggono strade, masserie e abitazioni.

I lavori, che hanno interessato circa 5 chilometri tra il Ponte Zittola
e il Ponte Nuovo, sono stati oggetto di un esposto inviato dal Wwf
(World Wide Fund for Nature) alla Procura della Repubblica di Sulmona
(L’Aquila) e al Comando regionale Carabinieri Forestali.

L’associazione ambientalista contesta l’uso di mezzi meccanici per la
rimozione della vegetazione ripariale in un’area adiacente alla Zona
Speciale di Conservazione Pantano-Zittola. Secondo gli ambientalisti,
gli interventi sarebbero privi della Valutazione di Incidenza
Ambientale, necessaria per tutelare specie protette come la lontra,
l’ululone dal ventre giallo e il tritone crestato italiano.
L’amministrazione comunale rivendica invece la necessità di una
manutenzione costante per garantire la corretta regimazione delle acque
a valle e prevenire esondazioni. Per il Wwf Abruzzo, pur riconoscendo
l’aumento di eventi meteorologici estremi, la rimozione della
vegetazione potrebbe essere controproducente, sostenendo la necessità di
una rinaturalizzazione delle sponde in linea con i regolamenti
dell’Unione Europea.