05 Aprile 2026 - 20:15:56

di Tommaso Cotellessa

Quella che sta per cominciare è la notte più lunga per il territorio aquilano. A 17 anni dal Terremoto dell’Aquila del 2009, che distrusse L’Aquila, non si terrà la tradizionale fiaccolata. Ma la città, ancora una volta, non rinuncerà alla memoria.

Prenderanno il via alle ore 21 gli appuntamenti commemorativi organizzati dal Comune, in condivisione con il Comitato familiari delle vittime. Al crepuscolo, dal cortile di Palazzo Margherita, un faro azzurro si eleverà verso il cielo, simbolo silenzioso di ricordo e partecipazione.

Il primo momento è fissato alla Villa Comunale, nel Piazzale dell’Emiciclo, dove verranno distribuiti fiori ai partecipanti. Alle 21:30, sotto il porticato dell’Emiciclo, il raccoglimento sarà accompagnato dalle note dei Solisti Aquilani, offrendo uno spazio di riflessione in musica prima del trasferimento al Parco della Memoria, previsto per le 22:10.

Alle 22:15 sarà acceso il braciere, affidato al funzionario comunale Daniele Ciuffetelli, in rappresentanza delle donne e degli uomini al servizio della città. Seguirà la lettura dei nomi dei 309 angeli dell’Aquila e un momento di riflessione condivisa. Poco dopo la mezzanotte, alle 00:10, i fiori saranno deposti lungo la fontana del Parco, in corrispondenza dei nomi incisi: un gesto collettivo, semplice e potente, che rinnova il legame tra memoria e comunità.

La mattinata di lunedì 6 aprile si aprirà alle 9:30 con la deposizione di fiori all’angelo di legno di fronte alla Casa dello Studente, uno dei luoghi simbolo della tragedia. Quest’anno, nel ricordo di Antonietta Centofanti, il gesto sarà compiuto da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, attualmente impegnati – su impulso di Anci Abruzzo – a supporto della Protezione civile regionale e dei Comuni colpiti dal maltempo.

Alle 10, nella Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo metropolita Antonio D’Angelo. A seguire, alle 11:30, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio ospiterà un momento di memoria e riflessione attraverso una drammaturgia essenziale, con la partecipazione della Cappella Musicale Pontificia Sistina, la voce narrante di Daniele Pecci e la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.

Nel pomeriggio, alle 17, il teatro del Centro servizi anziani dell’Aquila ospiterà il concerto “Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella”, con protagonista l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. L’iniziativa rientra nel dossier di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e rappresenta un momento di incontro tra generazioni, nel segno della memoria e della speranza.

In occasione della ricorrenza, e a seguito dell’ordinanza di lutto cittadino proclamata dal sindaco, è stato rivolto l’invito alla cittadinanza a illuminare balconi e finestre nella notte tra il 5 e il 6 aprile, come segno di partecipazione condivisa.

Prosegue infine la distribuzione gratuita delle spille del “Fiore della Memoria”, raffiguranti il croco di zafferano, disponibili presso le farmacie comunali e i tabaccai aderenti alla FIT: un piccolo simbolo per custodire, anche nel quotidiano, il ricordo di ciò che è stato.