10 Aprile 2026 - 21:19:05

di Martina Colabianchi

Tre detenuti dell’Istituto Penitenziario per Minorenni dell’Aquila sono stati portati all’ospedale San Salvatore dopo aver ingerito oggetti di ogni tipo, tra cui pile e pezzi di ceramica.

A darne notizia è il sindacato di categoria FSA CNPP-SPP che tuona contro una situazione assurda ed intollerabile.

Un pomeriggio di ordinaria follia quello vissuto nell’istituto, già protagonista per una serie di aggressioni ai danni degli agenti e della struttura. Solo qualche giorno fa, alcuni detenuti avevano appiccato due distinti principi d’incendio all’interno delle rispettive celle, generando momenti di forte preoccupazione tra il personale in servizio. 

Stando a quanto si apprende, i tre detenuti si trovano in pronto soccorso. La gravità della situazione è tale che perfino il comandante e il direttore sono dovuti scendere in campo per dare man forte ai colleghi, sfiniti da quella che dal sindacato viene definita una serie record di eventi critici che, dal momento dell’apertura della struttura, ha contraddistinto il vissuto dei poliziotti in servizio.

A pesare sarebbe anche la carenza di organico all’interno del carcere con conseguente impossibilità di garantire i cambi obbligando il personale a rimanere sul posto oltre i limiti.

Un disastro annunciato secondo il sindacato. Sin dall’apertura della struttura Mauro Nardella e Giuseppe Merola, segretari nazionali della Federazione Sindacale CNPP-SPP, avevano segnalato carenze dal punto di vista logistico e di organico.

«Sin dalla riapertura dell’Istituto – dichiara il sindacato – si sono verificate criticità organizzative, organiche e strutturali. Questo è uno dei tanti eventi critici registrati in meno di un anno. La nostra vicinanza al personale tutto, per la continua esposizione a rischi e per i quotidiani sovraccarichi di lavoro in un contesto difficile».

«Nella giornata di martedì scorso – continua il sindacato – i vertici del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità ed il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari hanno incontrato le organizzazioni sindacali di categoria, dopo la duplice evasione al carcere minorile di Bologna e la FSA CNPP ha espresso tutto il disappunto per la gestione politica delle articolazioni periferiche».

«Non serve solo riaprire strutture penitenziarie, come L’Aquila, Bologna e Rovigo (visto che già presentano problematiche), la Giustizia Minorile ha necessità di nuove sfide che rispondano ai bisogni effettivi di tutta la comunità, con progettazioni ed interventi, come la sua storia passata insegna. Oggi serve un cambio di passo, urgente. Non vogliamo spot, è ora di agire, altrimenti è opportuno una transizione della giustizia minorile sotto la gestione del DAP. Nella giornata di ieri – come FSA CNPP/SPP – abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Sottosegretario Ostellari per esprimere le nostre preoccupazioni e relative proposte costruttive».

Le denunce dei sindacalisti erano state sostenute anche dalla consigliera comunale Stefania Pezzopane che, sul tema, aveva presentato un ordine del giorno per chiedere un’urgente presa in carico dei problemi della struttura. Ordine del giorno che, però, è stato respinto in Consiglio comunale.