11 Aprile 2026 - 10:49:14

di Marianna Galeota

«Erano quasi 600 i bambini che risultavano iscritti alla ludoteca Il piccolo Mondo del Parco del Sole al momento della sua chiusura – a inizio 2026. 600 iscritti che da mesi subiscono la privazione di uno spazio pensato per loro, dovuta alla banale scadenza dell’appalto alla cooperativa che l’aveva in gestione».

A lanciare l’allarme sulla ludoteca Piccolo Mondo, il consigliere Paolo Romano che annuncia un’interrogazione in Consiglio comunale.

«Quello della ludoteca è un progetto, partito con l’assessore al Sociale Bignotti, che l’attuale assessora non è riuscita a strutturare nonostante i numeri più che positivi registrati; privando la città di uno spazio attrezzato e sicuro destinato al gioco, alla socializzazione, all’apprendimento dei più piccoli – aggiunge – La ludoteca Piccolo Mondo era un ambiente gestito da personale qualificato che favoriva lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini per mezzo del gioco. Il progetto avrebbe dovuto espandersi e invece ha chiuso i battenti».

«Trovo avvilente dover fare una interrogazione in aula per sapere le motivazioni della mancata riapertura – prosegue – Così come è avvilente che la Biblioteca per ragazzi di Antonello Sipari ancora non abbia aperto le sue porte dalla data della sua inaugurazione nell’ottobre 2025: anche qui si tratta di un problema di affidamento del servizio. Ma è proprio questo che ci si aspetta dalle istituzioni: che si occupino di far funzionare queste realtà e che si preoccupino della manutenzione di quegli spazi prima che sia troppo tardi».

«Due semplici obiettivi disciplinati dalla cura e dalla programmazione, le grandi sconosciute di questa politica. E quando, magari dall’esterno, ci costringono a guardare la città che stiamo diventando rispetto al passato, invece di rammaricarci per le aperture di esercizi disciplinate dal libero mercato, dovremmo esigere a gran voce che esse siano affiancate dalla riapertura e dal perfetto funzionamento di biblioteche, ludoteche, impianti sportivi, ricreativi, cinema, teatri», conclude.