12 Aprile 2026 - 11:34:14

di Tommaso Cotellessa

A L’Aquila riprende vita un’antica tradizione. Nella giornata di oggi, all’interno di alcune chiese del centro storico, verrà consegnato ai fedeli l’Agnus Dei: un piccolo medaglione di cera bianca su cui è impressa l’immagine dell’Agnello pasquale, simbolo di Cristo morto e risorto.

Si tratta di una pratica che affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo. Secondo una tradizione antichissima, già a Roma era consuetudine spezzare il cero pasquale dell’anno precedente e distribuirne i frammenti ai fedeli come segno di protezione e benedizione. Da questo gesto nacque progressivamente l’uso di modellare la cera e di imprimervi l’immagine dell’Agnello di Dio. Alcuni autori fanno risalire questa pratica almeno al V secolo, mentre testimonianze più certe si trovano nei documenti liturgici del IX secolo e negli antichi Ordines Romani. Nel corso del Medioevo, essa divenne una vera e propria tradizione, inserita progressivamente nelle celebrazioni più significative del tempo pasquale.

La consegna degli Agnus Dei conobbe una rinnovata diffusione a partire dal XVI secolo, quando la loro produzione venne affidata ai monaci cistercensi e si stabilì di distribuirli nella Domenica in albis, l’attuale seconda domenica di Pasqua, in stretto legame con i riti battesimali della Veglia pasquale. Questa scelta rispondeva alla volontà di riconoscere in questo simbolo un segno della Pasqua vissuta, come memoria concreta della grazia ricevuta.

Dopo il pontificato di Paolo VI, la pratica della benedizione e distribuzione degli Agnus Dei è progressivamente venuta meno, diventando oggi piuttosto rara. Tuttavia, in tempi recenti, questo segno è stato riscoperto in alcune occasioni particolari: Papa Francesco lo ha riproposto durante il Giubileo della Misericordia del 2016, mentre anche Papa Leone XIV ha recentemente benedetto e distribuito gli Agnus Dei, sottolineandone il valore come memoria viva della Pasqua e segno della consolazione che nasce dal mistero di Cristo.

Questa tradizione, dal profondo significato, viene oggi rinnovata nelle chiese di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo, e di San Silvestro, all’Aquila. Al termine delle Messe d’orario verranno consegnati ai fedeli gli Agnus Dei.

Nella chiesa del Suffragio la distribuzione avverrà dopo le celebrazioni delle ore 10:00, 11:30 e 18:00, mentre nella chiesa di San Silvestro al termine delle Messe delle 10:00 e delle 11:30.

Un gesto semplice, ma profondamente radicato nella tradizione della Chiesa, che richiama uno dei segni più antichi legati al tempo pasquale. Non si tratta soltanto di oggetti devozionali, ma di segni che rimandano direttamente al mistero della Pasqua: la vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre.