12 Aprile 2026 - 12:03:06

di Tommaso Cotellessa

L’assunzione di 6 nuovi agenti all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni dell’Aquila rappresenta un primo segnale positivo, tuttavia la vera problematica resta di carattere politico e gestionale.

Questa, almeno, è la posizione della consigliera comunale del Partito Democratico Stefania Pezzopane che torna a puntare la sua attenzione sui numerosi episodi di violenza avvenuti all’interno dell’istituto sin dalla sua inaugurazione e che sono culminati nell’azione di protesta di tre detenuti, avvenuta venerdì scorso, che sono finiti in ospedale dopo aver ingerito oggetti vari, tra cui pile e pezzi di ceramica.

Le criticità nella gestione della struttura risultano oggi evidenti, ma per Pezzopane l’attesa amministrativa non è priva di colpe. «Per mesi si è preferito minimizzare» scrive la consigliera, citando il mancato ascolto delle denunce dei sindacati che da subito avevano riscontrato e segnalato le gravi carenze della struttura, così come la bocciatura, all’interno del Consiglio comunale aquilano, dell’ordine del giorno che chiedeva interventi concreti.

«L’invio di 6 agenti rappresenta un primo segnale positivo, così come va riconosciuto lo sforzo della direzione dell’istituto e di tutto il personale, che ha continuato a lavorare in condizioni difficili con grande senso di responsabilità. Ma questo non basta», dichiara la consigliera.

«Governo e Dipartimento non possono permettersi un approccio così superficiale su temi tanto delicati. Non si può intervenire solo dopo le criticità, rincorrendo le emergenze. Se il personale fosse stato assegnato per tempo, si sarebbero garantite condizioni di lavoro migliori agli agenti e una gestione più dignitosa per i minori detenuti. Ora resta una domanda fondamentale: questi rinforzi quanto resteranno?»

«Non servono soluzioni tampone, ma scelte strutturali: organici stabili, revisione delle assegnazioni, potenziamento dei servizi psicologici ed educativi e investimenti sulla qualità degli spazi e delle attività. Un istituto minorile non è un lager: deve punire, ma soprattutto riabilitare. Preoccupa e ferisce, inoltre, l’atteggiamento del Comune, che su questa vicenda ha mostrato distanza e disattenzione. Ne discuteremo in Commissione, che auspichiamo venga convocata al più presto. È il momento della responsabilità e della verità. Non delle omissioni». Così si conclude la nota dell’esponente Dem.