13 Aprile 2026 - 09:29:26
di Marianna Galeota
Riapre oggi, dopo un anno di chiusura, di proteste e di raccolte firme, riapre la biblioteca regionale “Salvatore Tommasi” all’Aquila, in via Niccolò Copernico nella sede provvisoria di Bazzano.
Lo fa sapere il servizio beni e attività culturali della Giunta regionale.
Gli orari di apertura sono la mattina dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13; nei giorni di martedì e giovedì la struttura culturale è aperta anche il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 17.
«È una battaglia vinta – commenta il consigliere comunale Alessandro Maccarone- frutto della determinazione e dell’impegno di studenti e cittadini che, nelle scorse settimane, hanno fatto sentire dal basso e con forza la propria voce. Un risultato importante, costruito anche grazie a una mobilitazione ampia e partecipata e al lavoro portato avanti dalla Regione Abruzzo nell’ambito delle proprie competenze per arrivare alla riapertura: in poco più di dieci giorni, infatti, oltre 700 persone avevano firmato una petizione su Change.org, promossa dallo studente universitario Stefano Giardini, per chiedere interventi rapidi e la riapertura della struttura. Alla raccolta firme si sono affiancati anche numerosi rappresentanti del mondo studentesco e universitario, che hanno sostenuto e rilanciato l’iniziativa, contribuendo a mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema».
«Questo risultato segna finalmente il ripristino dell’accesso a servizi culturali fondamentali per la città. Allo stesso tempo, diviene ora indispensabile riaprire un dibattito ampio e partecipato sul futuro della Biblioteca, per costruire insieme una prospettiva condivisa- prosegue – La biblioteca si trova oggi in una sede provvisoria nel nucleo industriale di Bazzano, una condizione che rende ancora più evidente la necessità di investimenti strutturali e di una visione chiara per il suo futuro. La riapertura rappresenta quindi un primo passo, ma adesso è necessario rilanciare questo presidio culturale e aprire un dibattito serio e partecipato in città sul futuro della Biblioteca a tutti i livelli istituzionali: sulla sua collocazione definitiva, sul ruolo che deve svolgere all’interno della comunità e sulle risorse da destinare per garantirne piena funzionalità e accessibilità».
«Questa vicenda dimostra come la partecipazione attiva degli studenti e dei cittadini possa incidere concretamente nelle scelte pubbliche. Ora è il momento di proseguire su questa strada, trasformando una mobilitazione in un percorso condiviso per il rilancio di un presidio culturale fondamentale per il territorio», conclude.
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