13 Aprile 2026 - 11:19:19

di Marianna Galeota

Propagandava sui social idee fondate sul suprematismo, nazismo ed estremismo islamico e possedeva manuali di istruzione per realizzare armi con stampanti 3D.

Per questo motivo, un giovane residente a Sant’Egidio alla Vibrata è stato arrestato dalla Polizia di Stato e
condotto in una comunità per minori.
 
L’operazione è stata condotta nelle prime ore di questa mattina dal personale della Digos di Teramo, insieme da personale della Digos dell’Aquila, che hanno ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in comunità emessa dal gip del Tribunale per i minorenni dell’Aquila su richiesta della Procura per i minorenni del capoluogo abruzzese.

Il giovane è gravemente indiziato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, e di addestramento con finalità di terrorismo, commessi mediante la detenzione e divulgazione di documenti contenenti, tra le altre cose, istruzioni per la
preparazione e l’uso di armi da fuoco e bombe molotov.

Nei confronti del minore, sul quale la Digos di Teramo aveva già acquisito indizi sulla pubblicazione e la propaganda attraverso social network di idee fondate sull’odio razziale, nei mesi scorsi era stata disposta una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di L’Aquila, con conseguente sequestro dei dispositivi informatici.

La successiva analisi dei device ha rilevato la presenza di materiale di propaganda neonazista e suprematista, di estremismo islamico e di incitamento all’azione diretta e ad “accelerare” il collasso della società moderna, con indicazioni e istruzioni per la realizzazione di armi da fuoco mediante l’utilizzo di stampanti 3D.

In particolare sono stati trovati manuali che promuovono ideologie di supremazia razziale, violenza estrema e atti di terrorismo, e libri esplicativi su diverse tipologie di armi bianche con il fine di descrivere le azioni da compiere durante un’aggressione fisica, specificando le parti del corpo umano da attingere, affinché l’attacco sia il più efficace possibile.

Particolari rilevanti stati riscontrati in alcune chat, nelle quali venivano condivise pratiche sataniste con l’eliminazione sacrificale di individui appartenenti a categorie ritenute deboli e inferiori, con lo scopo di favorire l’avvento di una civiltà superiore.

L’aspetto sicuramente più significativo dell’attività è stato il rinvenimento di materiale per l’auto addestramento, in particolare alla costruzione di armi da fuoco tramite l’utilizzo di stampanti 3D, di cui il minore era effettivamente in possesso, e di manuali di istruzione sulla costruzione di una pistola semiautomatica assemblabile; un documento estremista per la caccia all’uomo, che fornisce indicazioni su come prepararsi, equipaggiarsi, agire e fornire le tecniche per cercare di eludere le indagini dopo aver compiuto aggressioni omicide; un tutorial per la costruzione di una canna per arma da sparo 9×19 mm.

È stato infine trovato un video, della durata di oltre 8 minuti, in cui erano riportati tutti i passaggi per l’assemblaggio di una bomba molotov perfettamente funzionante.

In una chat Telegram, inoltre, il giovane aveva anche esternato gravi propositi nei confronti di un soggetto, al momento non identificato: «Giuro su tutto quello che ho che quando andrò a Bergamo lo accoltellerò a morte», ribadendo subito dopo «Giuro che se vado a Bergamo lo accoltello a morte».

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, guidata da David Mancini, e condotte dalla Digos di Teramo.