Prosegue la battaglia del Comune di Canistro per la gestione autonoma dell’acqua

19 Aprile 2026 - 18:16:22

Il Comune di Canistro non arresta la propria azione a tutela della
risorsa idrica e affida l’incarico a un legale per difendere le proprie
ragioni. L’ente, guidato dal sindaco Gianmaria Vitale, è stato l’unico a
rispondere alla nota dell’Ersi dello scorso 3 febbraio entro i termini
stabiliti. In tale occasione, il Comune ha richiesto la sospensione del
trasferimento del servizio idrico al Cam e ha presentato una nuova
istanza di salvaguardia per la gestione autonoma dell’acqua. Il Comune
ha rivendicato la sussistenza di tutti i requisiti di legge:
approvvigionamento da fonti pregiate, sorgenti situate in siti
paesaggistici e un utilizzo efficiente della risorsa. I dati tecnici
presentati, inoltre, hanno delineato una gestione d’eccellenza nel
panorama abruzzese. In particolare sono state evidenziati i dati delle
perdite di rete che si attestano appena al 10,6% (Fascia A Arera),
contro una media regionale dei gestori unici del 60,77% e il dato del
CAM del 74,71%, ma anche la copertura dei contatori che raggiunge il
100% delle utenze, i depuratori che sono dotati di autorizzazioni allo
scarico vigenti e l’erogazione è garantita 24 ore su 24, in netto
contrasto con le criticità registrate da altre gestioni. Alla luce di
tutto questo, pur comprendendo l’esigenza regionale di modelli
gestionali ampi per generare economie di scala, l’amministrazione
comunale di Canistro ha ritenuto che vadano salvaguardate le eccezioni
le quali, dati alla mano, già garantiscono efficienza ed economicità.
“La nostra non è una semplice contrapposizione burocratica”, ha
affermato il primo cittadino Vitale, “ma una battaglia di civiltà per la
tutela di un bene primario. Abbiamo dimostrato con i fatti e con i
numeri che la gestione autonoma di Canistro è un modello di efficienza,
con perdite idriche ridotte al minimo e un servizio costante per i
cittadini. Non possiamo permettere che un sistema così virtuoso venga
sacrificato in nome di una centralizzazione che non garantisce gli
stessi standard”. Da qui la scelta di affidare l’incarico di tutela
all’avvocato Herbert Simone. Una decisione che il sindaco ha definito
“un atto necessario per far valere il nostro obbligo a ricevere una
risposta su basi tecniche nuove e attuali. Riteniamo opportuno che sia
il Comune di Canistro a gestire la risorsa idrica principalmente
nell’interesse della sua comunità e continueremo a difendere in ogni
sede questi diritto con la competenza e la cura che abbiamo dimostrato
finora”.