S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari su alloggi per la festa dell’Esercito
04 Maggio 2026 - 10:57:54
Nell’ambito delle materie riconosciute dalla legge alle APCSM
(Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militari), tra cui la
rientra a pieno titolo la sicurezza negli ambienti lavorativi, il S.U.M.
– Sindacato Unico dei Militari – aveva già segnalato allo Stato Maggiore
dell’Esercito delle criticità alloggiative per il personale militare
impegnato nelle attività della Cerimonia per il 165° anniversario della
Festa dell’Esercito, in corso di svolgimento a L’Aquila (AQ). Con tale
lettera, si auspicava un intervento risolutivo del V Reparto Affari
Generali dello Stato Maggiore dell’Esercito, finalizzato a trovare delle
soluzioni dignitose per il personale. Tuttavia, quale riscontro, una
comunicazione dello Stato Maggiore affermava che “dandoci atto della
meritoria azione assunta, nell’ottica di una costante attenzione rivolta
alla tutela del personale e che la Forza Armata, attesa l’onerosità
dell’evento, ha adottato le migliori predisposizioni organizzative
esprimibili… con i vincoli connessi con le risorse strumentali e il
contesto finanziario di riferimento”. In sintesi, con l’ipofinanziamento
delle risorse destinate all’esercizio, il massimo esprimibile è stato
quello di fare alloggiare in una caserma di Ascoli Piceno il personale
(Ufficiali inferiori, Marescialli, Sergenti, Graduati e Volontari in
ferma temporanea), in delle stanze con dei locali adibiti a servizi
igienici insalubri a causa della presenza di muffe, ben lontani dagli
standard stabiliti dalle circolari di riferimento dello Stato Maggiore e
anche dalle norme statuite dal Decreto legislativo 81/2008 (Testo unico
sulla Sicurezza in ambienti di lavoro), che impone al datore di lavoro
obblighi precisi per garantire l’igiene e la salute dei lavoratori, in
questo caso dei militari. Infatti, la muffa è considerata un agente
biologico che può contaminare l’ambiente (per ragioni di opportunità
preferiamo non pubblicare le foto dei locali). La presenza di tali
agenti biologici comporta delle responsabilità datoriali non derogabili.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – sta valutando eventuali
ulteriori azioni a tutela del personale e, a breve, invierà con congruo
anticipo una apposita richiesta tesa a garantire degli standard
alloggiativi adeguati per il personale militare che verrà impiegato per
il raduno degli Alpini, in programma a Genova.
(Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militari), tra cui la
rientra a pieno titolo la sicurezza negli ambienti lavorativi, il S.U.M.
– Sindacato Unico dei Militari – aveva già segnalato allo Stato Maggiore
dell’Esercito delle criticità alloggiative per il personale militare
impegnato nelle attività della Cerimonia per il 165° anniversario della
Festa dell’Esercito, in corso di svolgimento a L’Aquila (AQ). Con tale
lettera, si auspicava un intervento risolutivo del V Reparto Affari
Generali dello Stato Maggiore dell’Esercito, finalizzato a trovare delle
soluzioni dignitose per il personale. Tuttavia, quale riscontro, una
comunicazione dello Stato Maggiore affermava che “dandoci atto della
meritoria azione assunta, nell’ottica di una costante attenzione rivolta
alla tutela del personale e che la Forza Armata, attesa l’onerosità
dell’evento, ha adottato le migliori predisposizioni organizzative
esprimibili… con i vincoli connessi con le risorse strumentali e il
contesto finanziario di riferimento”. In sintesi, con l’ipofinanziamento
delle risorse destinate all’esercizio, il massimo esprimibile è stato
quello di fare alloggiare in una caserma di Ascoli Piceno il personale
(Ufficiali inferiori, Marescialli, Sergenti, Graduati e Volontari in
ferma temporanea), in delle stanze con dei locali adibiti a servizi
igienici insalubri a causa della presenza di muffe, ben lontani dagli
standard stabiliti dalle circolari di riferimento dello Stato Maggiore e
anche dalle norme statuite dal Decreto legislativo 81/2008 (Testo unico
sulla Sicurezza in ambienti di lavoro), che impone al datore di lavoro
obblighi precisi per garantire l’igiene e la salute dei lavoratori, in
questo caso dei militari. Infatti, la muffa è considerata un agente
biologico che può contaminare l’ambiente (per ragioni di opportunità
preferiamo non pubblicare le foto dei locali). La presenza di tali
agenti biologici comporta delle responsabilità datoriali non derogabili.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – sta valutando eventuali
ulteriori azioni a tutela del personale e, a breve, invierà con congruo
anticipo una apposita richiesta tesa a garantire degli standard
alloggiativi adeguati per il personale militare che verrà impiegato per
il raduno degli Alpini, in programma a Genova.
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