Dieci anni senza Marco Pannella, il comunicato stampa di Pietrucci

19 Maggio 2026 - 18:16:55

Dieci anni senza una delle voci più libere, coraggiose e irrequiete
della politica italiana.
Una voce che non cercava consenso facile, ma verità. Anche quando faceva
male. Anche quando significava restare soli.
Ho conosciuto Marco tanti anni fa quando frequentavo il Partito Radicale
a Roma.
Pannella ha attraversato la storia del nostro Paese combattendo
battaglie che allora sembravano impossibili: diritti civili, dignità
delle persone, giustizia, libertà, nonviolenza. Battaglie combattute
spesso contro tutti, ma sempre con una straordinaria umanità.
𝐇𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢, 𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢, 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐧𝐞́
𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨.𝐄 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐞 𝐞
𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐞, 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨, 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚
𝐯𝐢𝐭𝐚 , 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐯𝐚.

In un tempo in cui la politica è spesso rumore, rabbia e propaganda,
manca terribilmente una figura come la sua, in grado di parlare di
libertà, con quella passione assoluta, quasi dolorosa.
Marco ci lascia una lezione che va oltre la politica: 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐢
𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞
𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐭𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞.

“𝐒𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐭𝐢.”
𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐏𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚

Il terzo aspetto della questione è di natura economica e riguarda i
costi delle campagne elettorali. Con la legge proposta dalla giunta di
destra centro sarebbero favoriti i candidati ricchi. Adesso costi e
gestione delle elezioni pesano quasi esclusivamente sui singoli
candidati. In un collegio regionale chi potrà permettersi di coprire con
eventi, spot, manifesti, banner sulle testate giornalistiche,
volantini… l’intero territorio abruzzese? Solo chi avrà una barca di
soldi, magari sostenuto da qualche potentato e lobby economica a cui poi
restituire il favore. Rifiutiamo categoricamente l’idea della
partecipazione politica nelle mani esclusive dei ricchi.
Altra discriminazione intollerabile, questa, per le aree montane e
interne e le popolazioni che resistono, nonostante le politiche
discriminatorie della giunta Marsilio.
Darò e daremo, quindi, battaglia nelle commissioni, in Consiglio
regionale, con i sindaci, tra la gente che vive nelle terre alte, per
disinnescare la trappola caricata dalla destra contro aree interne e
montane e rappresentanza femminile nella massima Istituzione regionale.