Turismo delle radici, D’Amario: «L’Abruzzo tra le Regioni più attrattive grazie alla sua identità e ai suoi borghi»
15 Giugno 2026 - 16:59:29
turismo delle radici, un segmento strategico che rappresenta una grande
opportunità per il nostro territorio, soprattutto per i borghi e le aree
interne che custodiscono la storia, le tradizioni e l’identità più
autentica della nostra terra».
Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale
con delega al Turismo, Daniele D’Amario, commentando i dati che
collocano l’Abruzzo tra le destinazioni più apprezzate dagli italiani
residenti all’estero e dai loro discendenti.
«Come recentemente affermato dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi,
il turismo delle radici rappresenta una leva fondamentale per
valorizzare i piccoli comuni promuovendo uno sviluppo turistico
sostenibile. Una visione che l’Abruzzo condivide pienamente e che trova
nella nostra regione una naturale applicazione».
«L’Abruzzo possiede tutte le caratteristiche richieste da questo
particolare segmento turistico: borghi autentici, tradizioni ancora
vive, un patrimonio culturale e paesaggistico straordinario e una forte
presenza di comunità abruzzesi all’estero che continuano a mantenere un
rapporto profondo con la terra delle proprie origini. Sono migliaia le
famiglie che ogni anno scelgono di tornare in Abruzzo per riscoprire la
storia dei propri avi e vivere un’esperienza autentica a contatto con le
comunità locali».
«Il turismo delle radici non è soltanto memoria e appartenenza. È anche
una concreta occasione di sviluppo economico, di promozione
internazionale e di contrasto allo spopolamento delle aree interne. Ogni
visitatore che torna nei luoghi della propria famiglia diventa un
ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo e contribuisce alla crescita delle
economie locali».
«Regione Abruzzo – conclude D’Amario – continuerà a sostenere ogni
iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei piccoli comuni, alla
promozione delle nostre eccellenze e al rafforzamento del legame con le
comunità abruzzesi all’estero. Il turismo delle radici rappresenta una
delle sfide più interessanti dei prossimi anni e l’Abruzzo è pronto a
esserne protagonista».
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