MINACCE AL SINDACO DI PENNE, BIONDI (ANCI ABRUZZO): “IL CONFRONTO DEMOCRATICO NON PUÒ DEGENERARE IN ODIO E INTIMIDAZIONI”

26 Giugno 2026 - 19:21:54

“Esprimo, a nome di Anci Abruzzo e di tutti i sindaci della nostra
regione, la più convinta solidarietà al sindaco di Penne, Gilberto
Petrucci, destinatario di gravi intimidazioni e pesanti attacchi
personali per aver adottato, nell’esercizio delle proprie funzioni, un
provvedimento finalizzato ad affrontare una problematica che interessa
il centro storico della città”.
Così il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi
Biondi. “Definire ‘assassino’ un sindaco che sta semplicemente svolgendo
il proprio dovere, fino ad arrivare alle minacce di morte, significa
oltrepassare un limite che nessuna società democratica può tollerare. In
democrazia ogni scelta amministrativa può essere discussa, criticata e
persino contestata nelle sedi opportune. Ciò che non può essere
accettato è che il confronto degeneri in una campagna di
delegittimazione personale, alimentando un clima d’odio incompatibile
con il rispetto delle istituzioni e delle persone. Gli amministratori
locali sono il presidio istituzionale più vicino ai cittadini. Ogni
giorno assumono decisioni spesso complesse, chiamati a contemperare
interessi diversi e sensibilità differenti. È legittimo non condividere
una scelta, ma è dovere di tutti mantenere il confronto entro i confini
del rispetto reciproco” dichiara Biondi.
“Il caso di Penne, purtroppo, non è isolato. L’ultimo rapporto di Avviso
Pubblico, rilanciato dal Sole 24 Ore, ci dice che in Italia si registra
un’intimidazione nei confronti di un amministratore locale ogni 28 ore.
Nel 2025 sono stati censiti 309 atti intimidatori e oltre due casi su
tre hanno colpito direttamente i sindaci, che rappresentano il 68% degli
amministratori presi di mira, una percentuale in crescita rispetto
all’anno precedente. Ancora più significativo è il dato che riguarda i
piccoli Comuni: il 57% delle intimidazioni si verifica in centri con
meno di 20 mila abitanti, a dimostrazione di quanto gli amministratori
delle realtà più vicine ai cittadini siano oggi i più esposti a
pressioni, aggressioni e campagne di delegittimazione” riferisce il
presidente di Anci Abruzzo.
“È un fenomeno che non può essere normalizzato. Difendere un sindaco che
viene insultato o minacciato per aver assunto una decisione
amministrativa significa difendere la libertà di tutti gli
amministratori di svolgere il proprio mandato senza condizionamenti. Il
confronto, anche duro, è il sale della democrazia; l’insulto, le
intimidazioni e le minacce ne rappresentano invece la negazione. Su
questo non possono esserci ambiguità e Anci Abruzzo sarà sempre al
fianco dei sindaci che, con senso delle istituzioni e spirito di
servizio, continuano a lavorare per il bene delle proprie comunità”
conclude Biondi.