Appennino Ecosistema: riconoscere i diritti della Natura a livello di Unione Europea, partita raccolta firme

14 Ottobre 2026 - 10:57:24

è ufficialmente partita ieri la raccolta di almeno un milione di firme
in almeno sette Paesi Membri UE entro un anno (almeno 54.000 solo in
Italia), al fine di garantire il riconoscimento dei diritti della Natura
attraverso l’approvazione di una Direttiva o di un Regolamento
dell’Unione Europea, per rafforzare la protezione degli habitat e delle
specie tutelate, che si trovano oggi per la maggior parte in stato di
conservazione inadeguato o cattivo. Appennino Ecosistema sostiene
attivamente l’iniziativa dei cittadini europei Rights for Nature per il
riconoscimento giuridico da parte dell’Unione Europea dei diritti degli
ecosistemi e delle specie che li compongono. La campagna, promossa
insieme ad altre 21 Associazioni di altri 15 Paesi Europei e
dall’organizzazione internazionale GARN, si propone di ottenere
l’approvazione di un Regolamento dell’Unione Europea entro il 2027.
L’Associazione ha invitato oggi tutte le principali Società scientifiche
e tutte le Associazioni ecologiste ed animaliste a sostenere insieme a
lei la raccolta delle firme.

Si può firmare molto facilmente, direttamente con SPID o fornendo i dati
di un documento d’identità, accedendo al sito dell’UE
eci.ec.europa.eu/067/public/#/screen/home. A poco più di 24 ore
dall’apertura, sono state già raccolte oltre 16.000 firme in tutti e 28
i Paesi Membri dell’Unione (oltre 300 solo in Italia). Se la raccolta
proseguisse a questo ritmo, alla scadenza del termine di un anno
sarebbero state raccolte oltre cinque milioni di firme. A quel punto la
Commissione Europea avrebbe sei mesi di tempo per proporre al Consiglio
e al Parlamento Europeo l’approvazione di un Regolamento che imponga a
tutti i Paesi Membri il riconoscimento giuridico dei diritti degli
ecosistemi e delle specie che li compongono.

L’Associazione Appennino Ecosistema fa parte della Global Alliance for
the Rights of Nature (GARN), un’alleanza internazionale di centinaia di
esperti, associazioni e istituzioni impegnati a far riconoscere i
diritti della Natura come soggetto giuridico da rispettare in quanto
tale (www.garn.org/our-members/). In questo senso,
l’Associazione si è già proposta come “tutore” degli interessi della
specie e dell’intero ecosistema appenninico nel corso del procedimento
penale per l’uccisione dello orsa Amarena (nel quale l’Associazione è
stata riconosciuta come parte civile), in attesa che anche l’ordinamento
giuridico italiano gli conferisca i diritti soggettivi che merita, dopo
il primo passo compiuto nel 2022 con l’introduzione tra i principi
fondamentali della nostra Costituzione della tutela dell’ambiente, della
biodiversità e degli ecosistemi, definiti più volte dalla Corte
Costituzionale come “interessi pubblici di valore costituzionale
primario ed assoluto”.