Get Energy, via all’inchiesta pubblica, Scoccia: «La Regione dà seguito alla mia richiesta»
27 Ottobre 2026 - 18:20:52
La vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, ha ottenuto
l’avvio ufficiale dell’inchiesta pubblica riguardante il progetto della
società Get Energy per la realizzazione di un impianto di pirolisi per
il trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Sulmona. Questa
iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e
permettere alle comunità locali di partecipare attivamente alle
decisioni sul territorio. «La presentazione di questa istanza e il via
all’inchiesta pubblica rispondono alla necessità di affrontare una
discussione che coinvolge direttamente il futuro della Valle Peligna con
il massimo rigore e con il pieno coinvolgimento dei cittadini», ha
dichiarato Marianna Scoccia, ribadendo la propria ferma contrarietà a
qualsiasi scelta che possa compromettere la salute e l’equilibrio
dell’area. Nonostante l’azienda abbia ripresentato il progetto dopo una
prima archiviazione — riducendo formalmente i volumi a circa 22 mila
tonnellate annue —, l’impianto risulta sostanzialmente identico al
precedente per tipologia e collocazione. Le analisi tecniche continuano
a evidenziare forti criticità. L’inchiesta pubblica rappresenterà un
momento fondamentale e vincolante. Tutti i dati, i rilievi tecnici e le
osservazioni scientifiche che emergeranno dal confronto con cittadini,
enti e associazioni verranno integrati nell’istruttoria regionale e
saranno decisivi per la valutazione finale del progetto.
l’avvio ufficiale dell’inchiesta pubblica riguardante il progetto della
società Get Energy per la realizzazione di un impianto di pirolisi per
il trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Sulmona. Questa
iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza e
permettere alle comunità locali di partecipare attivamente alle
decisioni sul territorio. «La presentazione di questa istanza e il via
all’inchiesta pubblica rispondono alla necessità di affrontare una
discussione che coinvolge direttamente il futuro della Valle Peligna con
il massimo rigore e con il pieno coinvolgimento dei cittadini», ha
dichiarato Marianna Scoccia, ribadendo la propria ferma contrarietà a
qualsiasi scelta che possa compromettere la salute e l’equilibrio
dell’area. Nonostante l’azienda abbia ripresentato il progetto dopo una
prima archiviazione — riducendo formalmente i volumi a circa 22 mila
tonnellate annue —, l’impianto risulta sostanzialmente identico al
precedente per tipologia e collocazione. Le analisi tecniche continuano
a evidenziare forti criticità. L’inchiesta pubblica rappresenterà un
momento fondamentale e vincolante. Tutti i dati, i rilievi tecnici e le
osservazioni scientifiche che emergeranno dal confronto con cittadini,
enti e associazioni verranno integrati nell’istruttoria regionale e
saranno decisivi per la valutazione finale del progetto.
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