Burocrazia, Verrecchia (FDI) presenta Pdl ‘Abruzzo una volta sola’

29 Ottobre 2026 - 09:02:00

Una Regione più moderna, efficiente e vicina alle esigenze delle
persone, capace di ridurre la burocrazia inutile e di semplificare
concretamente la vita di cittadini, famiglie, imprese e professionisti.
È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale “Abruzzo Una
Volta Sola – Dato Unico Regionale”, presentata dal consigliere regionale
di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, per introdurre un nuovo modello
di semplificazione amministrativa fondato su un principio chiaro: la
Regione non deve chiedere ai cittadini documenti e informazioni che la
pubblica amministrazione possiede già e può acquisire direttamente
secondo la normativa vigente. “La pubblica amministrazione deve essere
al servizio dei cittadini, non deve trasformarli in corrieri di
documenti da un ufficio all’altro. Troppo spesso, infatti, le persone
sono costrette a recuperare certificazioni, presentare informazioni già
fornite e affrontare passaggi burocratici che sottraggono tempo ed
energie alla vita quotidiana. Con questa proposta vogliamo cambiare
prospettiva: se un dato è già disponibile presso un’amministrazione
pubblica e può essere acquisito d’ufficio, deve essere la Regione a
occuparsi di reperirlo, senza scaricare questo peso sul cittadino”,
dichiara Massimo Verrecchia. “Meno burocrazia significa meno problemi e
più vantaggi per tutti. Il cuore della proposta è il principio ‘Una
Volta Sola’: fornire un dato una volta deve essere sufficiente, quando
il suo successivo utilizzo è consentito dalla legge. La pubblica
amministrazione deve collaborare al proprio interno, valorizzare le
informazioni già disponibili e ridurre le richieste documentali
ripetitive. Un cambiamento – evidenzia – che punta a rendere i
procedimenti amministrativi più semplici, veloci e comprensibili,
evitando che cittadini e imprese debbano perdere tempo per procurarsi
documenti che gli uffici pubblici possono già acquisire autonomamente.
Il nostro obiettivo è concreto: meno carte da raccogliere, meno file e
spostamenti inutili, meno richieste ripetute e meno complicazioni nel
rapporto con gli uffici pubblici. Vogliamo una Regione che aiuti le
persone a ottenere servizi, contributi e agevolazioni, anziché
costringerle a superare ostacoli amministrativi evitabili. La
semplificazione deve tradursi in benefici reali nella vita di tutti i
giorni – sottolinea Verrecchia -.
La proposta assume una particolare importanza per i cittadini anziani,
le persone con disabilità e le famiglie, per i quali anche un singolo
adempimento può comportare difficoltà organizzative, spostamenti, tempi
di attesa e la necessità di chiedere aiuto ad altre persone.
Ridurre le richieste documentali duplicate – rimarca – significa rendere
più semplice l’accesso ai servizi pubblici, limitare gli ostacoli
burocratici e alleggerire il carico che spesso grava sulle persone più
fragili e su chi le assiste. Un anziano non dovrebbe essere costretto a
recuperare e consegnare più volte lo stesso certificato. Una famiglia
non dovrebbe perdere tempo per trasferire informazioni già disponibili
tra diversi uffici pubblici. Una persona con disabilità dovrebbe poter
accedere alle procedure amministrative con il minor numero possibile di
passaggi e difficoltà. Una pubblica amministrazione più efficiente è
anche una pubblica amministrazione più attenta alle persone.
Semplificare significa anche ridurre le difficoltà e restituire tempo a
chi ne ha più bisogno. La modernizzazione non può essere soltanto
tecnologica: deve essere soprattutto umana, comprensibile e utile –
afferma il consigliere regionale-. Un altro pilastro della proposta
riguarda il sistema produttivo, con particolare attenzione alle micro,
piccole e medie imprese e ai professionisti. Per una piccola attività –
prosegue – il tempo dedicato alla raccolta di certificati, alla
compilazione di moduli e alla ripresentazione di documenti può
rappresentare un costo significativo. Ore sottratte al lavoro, ai
clienti, alla gestione aziendale e alla possibilità di sviluppare nuove
opportunità. La proposta punta a ridurre questi oneri, soprattutto nei
procedimenti relativi a bandi, contributi, incentivi, agevolazioni e
misure regionali di sostegno alle attività economiche, favorendo
l’acquisizione diretta delle informazioni già disponibili nei registri e
nelle banche dati pubbliche. Per le imprese, meno burocrazia significa
meno tempo perso e più risorse da dedicare alla propria attività. Un
imprenditore deve poter concentrare le proprie energie sul lavoro,
sull’innovazione, sugli investimenti e sulla crescita, non sulla ricerca
continua di documenti che la pubblica amministrazione possiede già. Lo
stesso vale per i professionisti, che potranno dedicare più tempo ai
propri clienti e al proprio lavoro. Semplificare gli adempimenti
significa anche contribuire a rendere l’Abruzzo più competitivo e
attrattivo. Benefici che possono riguardare anche le associazioni e le
organizzazioni del Terzo settore, che potranno essere agevolate nella
gestione delle procedure amministrative e concentrare maggiori energie
sulle attività sociali, solidali e di interesse collettivo. La proposta
prevede l’adozione del Piano regionale ‘Abruzzo Una Volta Sola’ da
approvare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge –
riferisce Verrecchia- con l’individuazione dei procedimenti da
semplificare prioritariamente, degli interventi da realizzare, dei tempi
di attuazione e degli indicatori per misurare i risultati.
L’attenzione sarà rivolta in particolare ai procedimenti che interessano
più frequentemente cittadini e imprese, tra cui:
contributi, bandi e agevolazioni regionali; sostegno alle imprese e
attività professionali; agricoltura e turismo; formazione professionale;
politiche sociali; edilizia e territorio, per le materie di competenza
regionale; autorizzazioni, concessioni e nulla osta regionali;
procedimenti finanziati con risorse europee, statali e regionali.
L’obiettivo è individuare progressivamente le procedure nelle quali è
possibile eliminare richieste ripetitive, ridurre il numero dei
documenti necessari e semplificare la modulistica, anche attraverso
moduli digitali e precompilati, ove tecnicamente possibile. Tra le
novità previste figura la realizzazione della sezione digitale ‘Abruzzo
Una Volta Sola’, attraverso la quale cittadini, imprese e professionisti
potranno conoscere i documenti effettivamente necessari per una pratica,
le informazioni che la Regione può acquisire direttamente, i tempi
previsti e l’amministrazione responsabile del procedimento. Il portale
consentirà inoltre di segnalare richieste documentali ritenute duplicate
o non necessarie. Le segnalazioni potranno diventare uno strumento
concreto per individuare le criticità, correggere le procedure e
migliorare progressivamente il funzionamento degli uffici. La proposta
prevede anche un Registro regionale delle informazioni disponibili, per
individuare le banche dati utilizzabili nei procedimenti, e promuove
l’interoperabilità dei sistemi informativi e la collaborazione con
Comuni, Province e altri enti pubblici.
Per rendere il cambiamento verificabile, la proposta stabilisce che la
Giunta regionale presenti annualmente al Consiglio regionale una
relazione sull’attuazione della legge. La relazione dovrà indicare i
procedimenti semplificati, gli adempimenti eliminati, le richieste
documentali evitate, le banche dati rese interoperabili e l’eventuale
riduzione dei tempi amministrativi, oltre alle segnalazioni ricevute e
alle ulteriori procedure da migliorare.
Il principio sarà attuato nel rispetto della normativa vigente sulla
protezione dei dati personali, sulla sicurezza informatica e
sull’interoperabilità, utilizzando le risorse disponibili e favorendo,
nei limiti previsti, il ricorso a finanziamenti europei e nazionali per
gli interventi di digitalizzazione. Vogliamo che la semplificazione sia
un impegno concreto, con obiettivi verificabili e risultati da
rendicontare. Non basta affermare che bisogna ridurre la burocrazia:
occorre individuare le procedure da migliorare, eliminare gli
adempimenti superflui e controllare che i cittadini e le imprese ne
ricavino benefici effettivi – precisa ancora Verrecchia. Una Regione
moderna non soltanto utilizza nuove tecnologie ma risolve i problemi
delle persone, semplificare il lavoro delle imprese e offrire servizi
pubblici più efficienti. Dobbiamo superare una burocrazia che troppo
spesso chiede ai cittadini di fare ciò che gli uffici potrebbero fare
direttamente. Il nostro principio è semplice: se la pubblica
amministrazione possiede già un’informazione e può utilizzarla
legittimamente, non deve costringere una persona a fornirla nuovamente.
Una Regione più semplice, accessibile, efficiente e competitiva, nella
quale la pubblica amministrazione sia davvero al servizio di chi vive,
lavora e fa impresa in Abruzzo”, conclude Verrecchia.
L’Aquila, 29 ottobre 2026