20 Febbraio 2026 - 11:30:31
di Tommaso Cotellessa
Domenica 22 febbraio L’Aquila ospita la seconda giornata di “Palazzi Aperti”, il programma di aperture straordinarie, visite guidate ed eventi dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico cittadino. Dopo il successo del primo appuntamento del 25 gennaio, l’iniziativa rilancia con un percorso ancora più ricco, mettendo in dialogo architettura, arte e divulgazione.
Tra le novità più significative, l’integrazione tra visite e mostre ospitate negli stessi palazzi storici. A Palazzo Ciccozzi, con ingresso libero, sarà possibile visitare la mostra “Vangeli e Sculture”, curata da Spazio Indipendenza, con opere di Antonio Del Donno, inaugurata per l’occasione.
Su prenotazione, invece, si potrà partecipare alla visita guidata dell’esposizione “Dal soggiorno di Degas”, allestita al secondo piano nobile di Palazzo Cipolloni-Cannella e condotta dal gallerista Gianluca Gliubich. Sempre su prenotazione sarà possibile visitare, nei saloni di Palazzo Benedetti, la mostra “La più bella primavera”, realizzata dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, con gli studenti-autori nel ruolo di guide.
L’itinerario diffuso comprenderà anche l’apertura di numerosi cortili storici e si concluderà alle ore 18 nella Sala delle Colonne di Palazzo Alfieri con la conferenza “Tra vici e città: il nuovo assetto del territorio aquilano in età romana”, a cura di Archeoclub L’Aquila e tenuta da Giulio Pacifico e Rosanna Tuteri.
Proprio Palazzo Alfieri sarà uno dei luoghi simbolo della giornata. Accessibile grazie alla disponibilità delle Suore Francescane, l’edificio è tra i più antichi palazzi monumentali della città, risalente circa al 1450 e costruito da Tommaso Alfieri, primo esponente della famiglia giunto all’Aquila dal Nord Italia. Nel corso dei decenni il palazzo fu ampliato a partire dal nucleo originario: alla primitiva corte, poi coperta e trasformata in salone, venne aggiunto uno straordinario cortile porticato in cui gotico e Rinascimento convivono armoniosamente. Il complesso si estese lungo via Fortebraccio con l’edificazione della chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Nell’Ottocento il palazzo divenne sede della congregazione delle Suore Francescane di Santa Barbara Micarelli, che vi istituì una scuola tuttora attiva. Dopo il terremoto del 2009 e i successivi restauri, l’edificio è stato recuperato riportando alla luce importanti testimonianze storiche, tra cui affreschi del XVI e XVII secolo emersi sotto gli strati di intonaco.
Per partecipare alle visite guidate è obbligatoria la prenotazione, con offerta libera, tramite il link tinyurl.com/palazziaperti. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0862 295927 e 379 1508492 oppure scrivere a info@welcomeaq.com.
Un’occasione concreta per riscoprire la storia e l’identità della città, entrando nei luoghi che ne custodiscono la memoria più autentica.
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