21 Febbraio 2026 - 10:10:35
di Martina Colabianchi
Dopo oltre tre decenni di stallo, giunge a una svolta definitiva la vicenda del rudere situato a Castel di Sangro, acquistato dalla Asl a un’asta fallimentare negli anni Novanta e da allora lasciato in stato di totale abbandono. La risoluzione del problema è stata annunciata dal sindaco Angelo Caruso, che ha sottolineato come l’edificio rappresentasse ormai «un forte detrattore ambientale che ha affievolito anche la grande opera di riqualificazione che il Comune ha realizzato in una delle vie più importanti e strategiche della città».
Il cambio di passo è stato sancito dalla Delibera numero 411 del 20 febbraio scorso, firmata dal manager della Asl 1, il dott. Paolo Costanzi. Il provvedimento prevede l’alienazione dell’immobile e affida al Comune il compito di gestire l’asta di vendita. L’aspetto più rilevante dell’accordo riguarda la destinazione dei fondi: il ricavato sarà infatti interamente reinvestito sul territorio per la realizzazione dell’elisuperficie del 118 e per la ristrutturazione di un altro edificio in disuso da destinare ad attività sanitarie territoriali.

L’atto sottolinea come il potenziamento dei servizi nelle aree montane e la tutela degli ospedali minori siano «carattere di assoluta priorità e rilevanza strategica» per garantire continuità assistenziale e sicurezza ai cittadini. L’immobile oggetto di vendita vanta una posizione eccezionale e una superficie imponente di 3.424,47 metri quadrati; in base alle previsioni urbanistiche, potrà essere riconvertito per scopi commerciali, direzionali o residenziali.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Caruso e dalla consigliera comunale Luciana Ettorre «per la conclusione del complesso procedimento di dismissione». I due amministratori hanno lodato la lungimiranza del manager Costanzi per «l’importanza della decisione del manager di aver voluto reinvestire la consistente somma che si incasserà dalla vendita, per fini che implementeranno la qualità e la sicurezza della salute dei cittadini della città e del territorio».
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