23 Febbraio 2026 - 17:32:18
di Martina Colabianchi
Tra i banchi del Consiglio comunale è tornato il tema, annoso, delle differenze retributive del personale pedagogico di Casetta Fantasia su cui lo scontro non si limita alle due parti contrapposte dell’assise civica, ma anche tra sindacato e minoranze politiche.
Al centro della disputa c’è una disparità salariale storica: le educatrici impiegate nel Polo Pedagogico di AFM S.p.A. percepiscono, a parità di mansioni, stipendi sensibilmente inferiori rispetto alle colleghe degli asili nido comunali a causa del diverso contratto nazionale applicato al momento dell’assunzione.
L’amministrazione Biondi, per voce dell’assessore alle Politiche Sociali Manuela Tursini, sostiene di aver impresso una svolta decisiva attraverso l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio di Previsione 2026–2028: non solo una semplice intenzione, quindi, ma un indirizzo politico formale che demanda ad AFM S.p.A. il compito di definire, tramite la contrattazione decentrata, le modalità per erogare premi di risultato sotto forma di “fringe benefit”.
L’assessore ha ribadito che la notifica ufficiale di questi atti è avvenuta il 27 gennaio 2026, stabilendo una cornice programmatica chiara entro la quale la società partecipata deve ora operare per sanare il divario economico.
Se dalle opposizioni, in particolare dai consiglieri Romano e Rotellini che hanno presentato sul tema un ordine del giorno, nuove critiche sono arrivate rispetto a ritardi nell’erogazione dei benefici promessi oltre un anno fa, nonché una paralisi della terza commissione consiliare, che non si riunirebbe sul tema dal dicembre 2024, di diverso parere è la Cisal L’Aquila.
Accogliendo i passaggi annunciati come la vittoria di una battaglia ventennale, il segretario regionale Piero Peretti ricorda come il percorso sia stato segnato da un accordo siglato il 16 dicembre 2024, che prevedeva l’istituzione di un premio annuale di 1.200 euro a dipendente a partire da luglio 2025.
«Allora la strada ci sembrò spianata verso il raggiungimento di un risultato atteso da tempo ma, purtroppo, ci sbagliavamo. I partiti di opposizione ed alcuni sindacati, tra l’altro privi di alcuna rappresentatività nel settore pedagogico di AFM, iniziarono un’assurda ed incomprensibile battaglia finalizzata a far naufragare quell’intesa – dichiara Cisal in una nota -. L’accordo in questione fu portato persino in commissione di Vigilanza e Controllo nel tentativo di annientarne il contenuto provocando, tra l’altro, l’umiliazione delle lavoratrici».
«Questo è un accordo storico. Da sempre mi batto per le dipendenti di Casetta Fantasia e vedo oggi raggiunto un traguardo per me importante – dichiara Peretti -. Questo risultato è stato possibile grazie alla compattezza delle dipendenti ed alla determinazione dell’assessore Manuela Tursini che si è battuta con grande passione per una causa che riguardava 30 donne aquilane».
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